Chiarimenti sul percorso del bus coinvolto nella tragedia di Mestre: aveva i permessi necessari
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Redazione Interno
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Massimo Fiorese, amministratore delegato de La Linea, la società proprietaria del bus coinvolto nell'incidente del 3 ottobre a Marghera, ha confermato che il veicolo aveva tutte le autorizzazioni necessarie per il passaggio sul cavalcavia. Questo dettaglio, secondo Fiorese, non ha nulla a che fare con l'incidente.
Il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, ha smentito le voci secondo cui la Procura avrebbe avviato un'indagine sullo stato di manutenzione del cavalcavia di Mestre più di un anno fa. Cherchi ha affermato che non esiste alcun fascicolo aperto e che sono in corso accertamenti per verificare la veridicità di queste informazioni.
L'autopsia sull'autista del bus coinvolto nell'incidente non ha ancora fornito risposte definitive sulla causa dell'incidente. Inizialmente si era ipotizzato un malore dell'autista, ma ulteriori accertamenti di natura istologica e tossicologica sono ancora in corso. L'autista è tra i 21 deceduti nell'incidente.




