Juventus, il solito Koop e la coppia Woltemade-Kolo Muani: tre note positive e tre negative da Vigo
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Redazione Sport
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La Juventus torna da Vigo con tre punti pesanti e il primo posto nella fase campionato di Europa League dopo due giornate. Il 2-1 in rimonta sul Celta Vigo ha consegnato a Luciano Spalletti una serie di indicazioni che vanno oltre il punteggio, con la “strana coppia” formata da Nick Woltemade e Randall Kolo Muani che continua a dare risposte convincenti.
Il solito Koop e un gioco che stenta a decollare
Tra gli aspetti negativi emersi al Balaídos, il rendimento di Teun Koopmeiners resta uno dei più discussi. Il centrocampista olandese, schierato dal primo minuto accanto a Pape Matar Sarr, ha mostrato ancora una volta una certa discontinuità nella gestione del pallone, risultando poco incisivo negli ultimi metri e limitandosi a passaggi ravvicinati che non hanno mai acceso la manovra.
La prestazione del numero di maglia bianconero è stata definita “il solito compitino”, con un’occasione sciupata al 25’ e un controllo impreciso poco dopo che hanno confermato i limiti di un giocatore chiamato a garantire qualità in una mediana che fatica a imporsi.
Il gioco lento del primo tempo rappresenta un’altra nota dolente. Il Celta Vigo ha sfruttato gli spazi con maggiore incisività, passando in vantaggio al 18’ con Hugo Álvarez al termine di un’azione manovrata che ha colto impreparata la retroguardia bianconera. La squadra di Spalletti ha faticato a trovare ritmo e precisione, concedendo agli spagnoli il tempo di organizzarsi e di gestire il possesso senza particolari affanni.
Lo stesso tecnico ha ammesso nel dopopartita che nel primo tempo i suoi sono stati “un po’ lenti in tutto quello che facevamo”, un vizio che sta diventando ricorrente in questo avvio di stagione.
L’intesa Woltemade-Kolo Muani e il carattere della ripresa
Se il primo tempo ha evidenziato le difficoltà, la ripresa ha restituito indicazioni opposte. Nick Woltemade ha firmato il pareggio al 58’, approfittando di un errore di Marcos Alonso che ha spalancato la porta all’attaccante tedesco. Il gol ha restituito fiducia alla Juventus, più intraprendente e determinata a cercare il successo, con un pressing offensivo più costante che ha prodotto 22 tiri complessivi contro i nove del Celta.
La scelta di inserire Kolo Muani dalla panchina ha aggiunto velocità e profondità al reparto offensivo. Il francese ha deciso la sfida al 92’ con un colpo di testa su cross preciso di Andrea Cambiaso, trovando il secondo gol consecutivo dopo essersi sbloccato anche in campionato.
L’intesa tra i due attaccanti sembra funzionare: “Mi piace giocare con Woltemade, in allenamento lavora sempre tanto, ha fatto un bel gol e se lo merita”, ha dichiarato Kolo Muani nel dopopartita, sottolineando come la presenza di due punte renda più difficile il compito dei difensori avversari.
La difesa ballerina e il primo tempo da dimenticare
La prestazione difensiva resta uno dei capitoli più critici. Il terzetto titolare composto da Kalulu, Gatti e Kelly ha mostrato più di una sbavatura, con il gol di Álvarez che è nato da una chiusura non perfetta di Cambiaso e da una mancata copertura centrale. Kelly in particolare ha collezionato errori in fase d’impostazione che hanno messo in difficoltà i compagni, mentre Gatti ha rischiato di aprire un’autostrada verso il raddoppio spagnolo in una circostanza a metà ripresa.
L’ingresso di Bremer al 70’ ha contribuito a dare maggiore sicurezza, ma il dato di un altro primo tempo concesso agli avversari resta un campanello d’allarme.
Il rendimento altalenante di Francisco Conceição rappresenta un’ulteriore nota negativa. Il portoghese ha provato ad accendere la partita con le sue accelerazioni sulla destra, risultando tra i più intraprendenti, ma al solito gli è mancata la giocata decisiva. La sua prestazione è stata definita “ad intermittenza”, con una sola fiammata nel primo tempo e qualche buona opportunità nella ripresa, senza però mai incidere realmente sull’inerzia del match.
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