Attacco aereo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia: una grave escalation dei pericoli per la sicurezza nucleare
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Redazione Esteri
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La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia è stata colpita da un'offensiva aerea durante la notte del 7 aprile 2024. Questo attacco rappresenta una grave escalation dei pericoli per la sicurezza nucleare, come ha sottolineato il presidente dell'AIEA, Rafael Mariano Grossi. È la prima volta dal 2022 che l'impianto viene preso di mira in un'azione militare.
Controllo dell'impianto e responsabilità dell'attacco
L'impianto di Zaporizhzhia è attualmente sotto il controllo dell'esercito russo. Tuttavia, sia la Russia che l'Ucraina hanno negato un coinvolgimento nell'attacco. Il Cremlino ha accusato le forze armate ucraine di essere responsabili dell'attacco, definendolo "una provocazione molto pericolosa".
Reazione dell'Ucraina
L'Ucraina ha respinto le accuse di Mosca, definendole "false". Secondo il direttore del centro ucraino per la lotta alla disinformazione, il tenente Andriy Kovalenko, la Russia sta intensificando una "campagna di provocazioni e falsità". L'Ucraina ha accusato Mosca di diffondere informazioni false dopo che funzionari russi, e poi il Cremlino, hanno attribuito a Kiev la responsabilità dell'attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Questo incidente ha portato alla luce i pericoli a lungo termine di tali tattiche pericolose. I dipendenti dell'AIEA presenti sul posto hanno avuto l'opportunità di assistere a questi attacchi. La situazione rimane tesa e le conseguenze di questo attacco potrebbero avere ripercussioni negative a lungo termine sulla sicurezza nucleare.




