CD Projekt ha 933 sviluppatori, più della metà al lavoro su The Witcher 4

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’editore polacco CD Projekt ha diffuso i dettagli del suo report finanziario annuale, un documento, quello pubblicato in queste ore, che permette di fotografare con precisione lo stato di salute economica del gruppo e, aspetto forse ancora più interessante per gli appassionati, la distribuzione delle risorse umane all’interno dei diversi team di sviluppo. La fotografia che ne emerge, al netto delle fluttuazioni tipiche del settore, rivela una concentrazione massiccia di talenti e competenze sul progetto destinato a diventare il prossimo pilastro della casa, ovvero il nuovo capitolo della saga fantasy, The Witcher 4. Stando ai dati ufficiali, su un organico complessivo che oggi conta 933 dipendenti – un incremento rispetto agli 851 registrati al 31 ottobre del 2025 – ben 499 sviluppatori risultano attualmente assegnati a questo specifico Titolo, a testimonianza dell’importanza strategica che il franchise continua a rivestire per l’azienda di Varsavia. Già nello scorso autunno, del resto, la squadra dedicata al quarto Witcher era la più nutrita, con 447 professionisti, ma il nuovo report certifica un ulteriore rafforzamento, un trend che difficilmente si invertirà nelle prossime fasi della produzione.

Parallelamente all’impegno colossale sul fronte dello stregone, CD Projekt non ha certo accantonato gli altri universi narrativi che ne hanno decretato il successo. La serie Cyberpunk, forte delle oltre 30 milioni di copie stimate tra il gioco base e l’espansione Phantom Liberty, rimane un asset fondamentale, anche se al momento buona parte della forza lavoro non è concentrata su un seguito diretto. Bisogna invece guardare agli orizzonti più lontani per scorgere le altre tessere del mosaico: il progetto Hadar, infatti, rappresenta la scommessa sul futuro, quella nuova proprietà intellettuale di cui si vociferava da tempo e che ora, nel corso del meeting finanziario dedicato all’analisi dei risultati del 2025, è stata ufficialmente promossa allo stato di pre-produzione. Se nel 2022, quando venne annunciato per la prima volta, Hadar era poco più di un’idea, una sorta di concept privo di una direzione definita, oggi il quadro è radicalmente mutato e lo studio ha potuto confermare l’avvio delle lavorazioni preliminari.

La gestione delle risorse interne, del resto, riflette una strategia di lungo periodo che mira a diversificare l’offerta senza disperdere il patrimonio di conoscenze accumulato. Non è un caso, in quest’ottica, che l’incremento del personale, passato da 851 a 933 unità in pochi mesi, sia stato assorbito quasi interamente dal team di The Witcher 4, un segnale inequivocabile della volontà di procedere spediti verso le prossime tappe milestone del ciclo di sviluppo. Le voci di corridoio, peraltro, si sprecano: fonti vicine alla software house, come l’insider bosniaco LastKnownMeal, da tempo in contatto con ambienti interni a CD Projekt, tratteggiano una panoramica dell’anno fiscale 2025 ricca di progetti e di ambizioni. Ma al di là delle indiscrezioni, sono i numeri a parlare chiaro, e i numeri dicono che l’attenzione principale è saldamente ancorata al ritorno nel Continente, lasciando che gli altri progetti, incluso Hadar, maturino con i giusti tempi, senza la pressione di dover replicare immediatamente i fasti di Cyberpunk 2077 o della trilogia originale di Geralt di Rivia.

I numeri delle vendite e la forza dei franchise storici

Il report pubblicato dall’editore, oltre a dettagliare la distribuzione del personale, ha offerto uno spaccato estremamente positivo per quanto concerne i ricavi generati dal catalogo. Le serie principali, infatti, continuano a macinare record: i tre capitoli di The Witcher, escludendo spin-off e prodotti minori, hanno raggiunto un volume di vendite aggregato che ne consolida lo status di colonna portante del marchio, mentre l’universo cyberpunk, nonostante un lancio turbolento, ha dimostrato una capacità di ripresa e di tenuta sul mercato straordinaria, trainata anche dall’apprezzamento per l’espansione Phantom Liberty. Una vitalità commerciale, questa, che garantisce allo studio la liquidità necessaria per sostenere investimenti in crescita e per finanziare produzioni ambiziose come quelle in cantiere, in un circolo virtuoso in cui i vecchi successi alimentano le speranze riposte nei titoli di nuova generazione.

L’evoluzione del progetto Hadar e gli altri piani

La conferma che Hadar è ufficialmente entrato in pre-produzione segna una tappa fondamentale per CD Projekt, che getta così le basi per il suo futuro a medio termine. Dopo anni passati a lavorare su mondi già consolidati, lo studio torna a cimentarsi con una creazione ex novo, un’operazione delicata che richiede tempo e sperimentazione. Al momento, tuttavia, le risorse impiegate su questo fronte sono ancora una minoranza, segno che la priorità resta lo sviluppo di The Witcher 4, mentre le altre idee vengono coltivate in un ambiente più raccolto, in attesa di poter espandere il team quando il progetto principale entrerà in fasi più avanzate o, eventualmente, verrà completato. Un bilanciamento, quello tra innovazione e tradizione, che l’azienda polacca sta cercando di gestire con cautela, forte di una posizione finanziaria solida e di un bacino di utenti in costante crescita.

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