Giora Eiland contro Netanyahu: "Ha fallito, fermi il conflitto"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’allarme per l’isolamento internazionale, la delusione per una guerra che non ha raggiunto i suoi obiettivi, la rabbia per l’accostamento tra le sue vecchie strategie militari e la crisi umanitaria che sta colpendo Gaza: Giora Eiland, ex capo della sicurezza nazionale israeliana, non ha mai nascosto il suo scetticismo verso l’offensiva voluta da Benjamin Netanyahu. Ora, mentre l’esercito israeliano approva i piani per un’invasione su larga scala, il generale – che in passato aveva proposto di allontanare i civili dalle zone di combattimento – vede il suo nome legato a una catastrofe che non aveva previsto.

Al Cairo, intanto, i mediatori egiziani cercano di riavviare i negoziati, mentre Hamas denuncia il «pericolo» rappresentato da Israele per l’intera regione e chiede una presa di posizione più netta dai Paesi arabi. Le dichiarazioni del movimento palestinese arrivano dopo quelle di Netanyahu, il cui volto – lo sguardo truce, il sorriso di circostanza – domina i media israeliani e internazionali.

Secondo quanto riportato da Haaretz, dietro l’operazione militare si nasconderebbe un disegno più ampio: «Non fatevi ingannare di nuovo – scrive Dahlia Scheindlin – Netanyahu sta pianificando un’occupazione totale di Gaza». Un’ipotesi che, se confermata, segnerebbe una svolta drammatica in un conflitto già segnato da migliaia di vittime.

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