Frenata dell'occupazione a settembre, record per l'occupazione femminile
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Redazione Economia
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Nel mese di settembre, il mercato del lavoro italiano ha mostrato i primi segnali di rallentamento dopo mesi di crescita costante. Secondo i dati provvisori dell'Istat, il numero di occupati è diminuito dello 0,3%, pari a circa 63mila unità, portando il totale degli occupati a 23 milioni 983mila. Questo calo ha coinvolto sia i dipendenti permanenti che quelli a termine, segnando una battuta d'arresto significativa per il mercato del lavoro.
Nonostante la diminuzione mensile, su base annua si registra ancora una crescita di 301mila occupati, con un aumento dei dipendenti permanenti di 331mila unità e degli autonomi di 81mila unità, mentre i dipendenti a termine sono diminuiti di 110mila unità. Questo dato evidenzia come, nonostante la frenata di settembre, il mercato del lavoro abbia mantenuto una tendenza positiva rispetto all'anno precedente.
Parallelamente, il tasso di occupazione è sceso al 62,1%, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 6,1%, confermandosi ai livelli più bassi dal 2007. Tuttavia, il tasso di inattività è salito al 33,7%, tornando ai livelli di febbraio 2023. Questo aumento degli inattivi, ovvero coloro che non hanno un lavoro e non lo cercano, rappresenta un segnale preoccupante per l'economia italiana, che potrebbe indicare una crescente sfiducia nel mercato del lavoro.
Un dato positivo emerso dai dati Istat riguarda l'occupazione femminile, che ha raggiunto un nuovo record.




