Il governo Meloni ottiene il plebiscito degli industriali a Cernobbio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La platea del Forum di Cernobbio, composta da imprenditori e manager di primo piano, ha espresso un giudizio netto e inequivocabile sull’operato dell’esecutivo a metà del suo mandato. Da un sondaggio condotto tra gli oltre duecento partecipanti, è emerso che più dell’ottanta per cento degli intervistati valuta positivamente l’azione di governo, con un quarto di loro – una percentuale non trascurabile – che assegna addirittura il massimo dei voti, un otto o un nove su una scala di giudizio. Un dato che, se da un lato conferma il radicato consenso di cui gode l’esecutivo in certi ambienti, dall’altro delinea una frattura palpabile con le forze di opposizione, le quali, nel giorno dedicato ai loro interventi, hanno invece registrato un’accoglienza ben più fredda.

Le molte voci raccolte dall’Adnkronos nel corso dei tre giorni di lavori a Villa d’Este hanno individuato nella stabilità politica l’elemento cardine, quello che più di ogni altro sembra orientare le preferenze del mondo economico. Una stabilità che il governo attuale, stando alle percezioni della platea, sarebbe riuscito a garantire, ottenendo per questo un plebiscito che suona come un’ampia ratifica della propria agenda politica. Gli esponenti dell’esecutivo, presenti in forze con i ministri Matteo Salvini, Adolfo Urso e Carlo Nordio, hanno dunque giocato in casa, beneficiando di un clima largamente favorevole.

Le richieste che giungono dal gotha dell’industria italiana, tuttavia, non si limitano a un semplice endorsement. Gli imprenditori, pur promuovendo a pieni voti l’operato di Palazzo Chigi, indicano con precisione le prossime priorità sulle quali chiedono un’azione decisa: la riduzione del costo del lavoro e il contenimento del prezzo dell’energia. Questioni che, se affrontate, potrebbero secondo loro dare ulteriore slancio alla competitività del sistema paese. A questo proposito, voci autorevoli come quelle di Gian Maria Gros-Pietro ed Emma Marcegaglia hanno aggiunto specifiche raccomandazioni, sottolineando la necessità di prorogare alcuni incentivi in scadenza e l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla produttività.

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