Schlein a Cernobbio: l’attacco al governo e la sfida delle regionali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Elly Schlein, intervenendo al Forum di Teha a Cernobbio, ha tracciato le linee di quella che definisce una credibile alternativa di centrosinistra al governo Meloni. Moderata da Luciano Fontana, la segretaria democratica ha sottolineato come la coalizione progressista, sebbene costruita «faticosamente, tassello per tassello», sia ora presente in tutte le Regioni chiamate al voto. Un accordo raggiunto, ha tenuto a precisare, non in funzione meramente anti-Meloni ma su programmi concreti che spaziano dalla sanità pubblica alla ricerca, fino ai diritti.

In ambito economico, il suo attacco si è concentrato sull’operato dell’esecutivo, accusato di un interventismo distorto. «L’unico interventismo in economia di questo governo che abbiamo visto è sul risiko bancario», ha affermato, definendolo una «partita politica a sostegno di cordate considerate amiche». Secondo Schlein, il ruolo dello Stato dovrebbe essere quello di un «arbitro imparziale», principio che il Pd si impegna a difendere insieme alle regole di mercato.

Un altro fronte di critica riguarda la gestione dei dazi internazionali, argomento che la leader democratica ritiene sia stato rimosso dal dibattito pubblico. «Il governo prima li ha sottovalutati, poi ne ha minimizzato gli impatti e c’era persino qualcuno che diceva che sarebbe stata un’opportunità per le imprese», ha osservato, ricordando le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni che li aveva definiti «affrontabili». Una sottovalutazione, secondo Schlein, degli effetti negativi per il sistema produttivo italiano.

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