Ucraina, Zaporizhzhia sull'orlo del blackout, raid russo su Dnipro
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Redazione Esteri
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La situazione in Ucraina continua a essere critica, con la centrale nucleare di Zaporizhzhia che si trova sull'orlo del blackout. La città di Dnipro è stata colpita da un raid russo che ha provocato incendi in un negozio, in un condominio e in alcune case private. Il bilancio provvisorio parla di tre morti e diciannove feriti, tra cui un ragazzo di undici anni ricoverato in ospedale in condizioni moderate.
Nel frattempo, il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha incontrato il leader nordcoreano Kim Jong Un, concordando di incrementare la cooperazione militare tra le due nazioni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di quattro vittime a Dnipro a seguito del raid russo su edifici civili.
In Georgia, la seconda notte di proteste a Tbilisi contro la decisione del governo di sospendere fino al 2028 il processo di adesione all'Unione Europea ha visto la polizia usare lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti. Il ministero dell'Interno ha reso noto che 107 persone sono state arrestate per disobbedienza alle forze dell'ordine e vandalismo, mentre dieci agenti sono rimasti feriti a causa delle azioni violente dei manifestanti.
Durante la notte, dieci droni russi diretti su Kiev sono stati abbattuti, mentre la Russia ha segnalato un attacco da parte di un drone ucraino nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk, che avrebbe causato la morte di un bambino.




