La notte dei verdetti in Champions, il Napoli al capolinea con il Chelsea
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Mentre i riflettori si accendono su tutti i campi d'Europa per l'ultimo, decisivo atto della fase a girone unico, l'ansia per i club italiani si condensa soprattutto tra le mura dello stadio Diego Armando Maradona. Stasera, infatti, non si tratta soltanto di definire le posizioni in classifica, un meccanismo – è bene ricordarlo – che premia le prime otto con l'accesso diretto agli ottavi e relega quelle dalla nona alla ventiquattresima al purgatorio dei playoff. Si tratta, per una di esse, di una questione di vita o di morte continentale. L'Inter, in trasferta a Dortmund, e la Juventus, così come l'Atalanta, possono ormai programmare con una certa serenità il prosieguo del percorso europeo, avendo già matematicamente conquistato almeno quel lasciapassare per gli spareggi. Una garanzia, questa, che il Napoli di Antonio Conte invece non possiede e che deve assolutamente strappare nell'ultimo, pericolosissimo novanta minuti.
Il filo sottile della qualificazione
Il pareggio ottenuto in casa contro il Copenaghen, un risultato che ha lasciato addosso agli azzurri l'amaro in bocca e nei punti di classifica, ha reso l'operazione qualificazione un'impresa dal margine sottilissimo. La partita contro il Chelsea, squadra di rango e dalle individualità di valore, assume così le sembianze di un esame a sorpresa per il quale bisogna passare a ogni costo. Non esistono, per gli uomini di Conte, altre strade percorribili o calcoli particolari da fare: l'unico obiettivo, chiaro e tassativo, è la vittoria. Solo i tre punti, infatti, possono garantire al Napoli di aggrapparsi a una delle posizioni utili per i playoff, scongiurando una precoce, e per molti versi bruciante, eliminazione dalla massima competizione europea.
Lo scenario generale e i possibili avversari
Oltre il dramma partenopeo, il quadro generale si presenta con altre sfumature di interesse per le italiane già sicure dei playoff. La griglia degli avversari potenziali, che si delinerà solo a campi invernali spenti, potrebbe riservare accoppiamenti di alto profilo e difficoltà notevole. Se la qualificazione diretta agli ottavi – obiettivo ancora agganciato dall'Inter, che a Dortmund punta alla vittoria per sperarci – è un traguardo che permette di evitare questo ulteriore, estenuante step, la via dei playoff potrebbe portare di fronte rivali del calibro del Barcellona, del Real Madrid o del Manchester City. Proprio quest'ultimo, insieme al Bayern Monaco e all'Arsenal, è tra le poche formazioni ad aver già chiuso il proprio discorso, avendo centrato con un turno di anticipo la sicurezza del piazzamento tra le prime otto.
La serata delle sliding doors
Quella che si prospetta è dunque una serata di pura "sliding doors", per usare un'espressione cara al calcio, dove il destino di un'intera stagione può pendere da un cross sbagliato, da un riflesso del portiere o da un'uscita a vuoto. Mentre le altre italiane affronteranno le loro partite con una relativa tranquillità, consapevoli di avere un'altra chance nel doppio confronto dei playoff, al Maradona si respirerà un'aria completamente diversa. Lì, ogni azione, ogni fallo, ogni respiro della tifoseria sarà carico di un significato assoluto, perché per il Napoli il cammino europeo si gioca tutto in questi ultimi, interminabili minuti, contro un Chelsea che non ha alcuna intenzione di fare da comparsa in questo finale di gruppo.




