Tragedia sul Natisone, la ricerca del 25enne continua
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Redazione Interno
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Il 25enne Cristian Molnar è ancora disperso dopo essere stato travolto dalle acque del Natisone venerdì scorso. L'avvocato della famiglia, Gaetano Laghi, ha lanciato una durissima accusa riguardo alla gestione dei soccorsi.
La tragedia
Cristian Molnar, un giovane di 25 anni, è disperso da venerdì scorso, dopo essere stato travolto dalle acque del Natisone. Il tragico evento ha avuto luogo a Premariacco, in provincia di Udine. Insieme a lui, anche Patrizia Cormos, 20 anni, e Bianca Doros, 23 anni, sono state vittime della piena del fiume. I corpi delle due ragazze sono stati ritrovati il 2 giugno.
Le accuse
L'avvocato Gaetano Laghi, legale della famiglia di Cristian, ha lanciato una durissima accusa riguardo alla gestione dei soccorsi. Secondo l'avvocato, se i soccorsi fossero partiti tempestivamente, ovvero nel momento in cui Patrizia li ha richiesti, oggi i ragazzi sarebbero vivi e a casa con i loro genitori.
Le ricerche
Le ricerche di Cristian continuano senza sosta. Se le operazioni resteranno senza esito, domenica sera al termine del decimo giorno saranno fatte delle valutazioni: non si smetterà di cercare Cristian Molnar ma non sarà più mobilitato lo stesso numero di uomini con mezzi terrestri e marini di ogni corpo e di volontari.
La gestione del 112
Nel mirino dell'avvocato Laghi c'è la gestione da parte del 112 delle tre telefonate in cui Patrizia Cormos chiedeva l’intervento dei soccorsi. Secondo l'avvocato, c'è stata una "sottovalutazione della situazione iniziale" che ha portato a un ritardo nei soccorsi.




