Marsiglia, la rabbia di De Zerbi: "A Madrid un rigore simile"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte al Vélodrome si è conclusa con l'amaro in bocca per Roberto De Zerbi, il cui Marsiglia è stato sconfitto per uno a zero dall'Atalanta in un finale di partita tanto drammatico quanto contestato. L'episodio cruciale, quello che ha scatenato le ire dell'allenatore italiano, si è verificato a pochi istanti dal gol di Lazar Samardzic, quando un pallone avrebbe toccato il braccio di Ederson nell'area di rigore bergamasca. Una dinamica, questa, che De Zerbi ha rivendicato con veemenza, al punto da sfoderare il suo tablet e mostrarlo all'arbitro, invitandolo con insistenza a una revisione immediata: "Vieni a guardarlo qui, guardalo qui", ha ripetuto, azione che gli è costata un ammonizione. Il tecnico, pur ammettendo di non conoscere il regolamento "in maniera esatta", ha sottolineato con fermezza come il pallone, se non avesse trovato l'arto del difensore, sarebbe finito direttamente sui piedi di Aubameyang, in una posizione di estremo pericolo.

Il parallelo con Madrid e la grande partita

La sua protesta, peraltro, non si è basata su un semplice risentimento, ma ha trovato un preciso termine di paragone in un episodio analogo occorso in una partita di Champions League a Madrid. "Stona che a Madrid sia stato fischiato rigore e stasera no?", è stata la domanda retorica con cui ha imbastito la sua difesa, evidenziando una presunta discrepanza nell'interpretazione arbitrale tra contesti diversi, uno dei quali, non a caso, vedeva coinvolta una delle squadre più blasonate del panorama internazionale. Nonostante la delusione per l'esito e per la decisione non presa, De Zerbi non ha negato i meriti della sua squadra, affermando senza mezzi termini di aver "fatto una grande partita", un riconoscimento che serve a bilanciare la frustrazione per un risultato sfuggito di mano nel momento clou della gara.

L'impresa di Samardzic offusca lo scontro Juric-Lookman

Sul fronte opposto, la gioia atalantina è stata tutta merito di Lazar Samardzic, autore del sigillo al novantesimo minuto con un'azione individuale di pregevole fattura, un gol-perla che ha di colpo risolto una partita equilibrata e ha spinto in secondo piano un altro episodio significativo della serata. Quello, si intende, tra il tecnico Gian Piero Gasperini e il suo attaccante, il quale, nonostante una prestazione globalmente positiva, è stato al centro di un acceso battibecco al momento della sua sostituzione, l'ennesimo capitolo di un rapporto schietto e diretto, a volte persino eccessivo, che caratterizza la loro interazione.

Le parole del match winner

A parlare, alla fine, è stato soprattutto il gol di Samardzic, che ha definito la vittoria "meritatata" e "pesantissima", sottolineando come il successo, arrivato dopo un periodo senza vittorie, rappresenti una "grandissima reazione" della squadra. Una vittoria di quelle che infondono fiducia, secondo le sue parole, un punto di ripartenza da cui attingere slancio non solo per la coppa ma anche per il campionato, dove l'Atalanta cerca da tempo una maggiore continuità di risultati. Il Marsiglia, dal canto suo, resta con il rammarico di un punto sfumato all'ultimo respiro e con la convinzione, espressa a gran voce dal suo allenatore, di aver subito un'ingiustizia che ha alterato l'esito della contesa.

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