Francesca Michielin, il matrimonio fuori dagli schemi: «Per molti cose assurde, per me bellissime»

Francesca Michielin, il matrimonio fuori dagli schemi: «Per molti cose assurde, per me bellissime»
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Celebrato lo scorso 26 giugno a Bassano del Grappa, nella Pieve di Sant'Eusebio, il matrimonio tra Francesca Michielin e Davide Spigarolo si è subito distinto per una serie di scelte controcorrente che hanno fatto discutere e, al tempo stesso, appassionare i fan della cantautrice. A raccontarlo, con un lungo post su Instagram, è stata la stessa artista 31enne, che ha elencato quelli che ha definito diciotto dettagli insoliti, ma autentici, del suo giorno più bello.

Un racconto che ha svelato il filo conduttore di un evento costruito su misura degli sposi, lontano da ogni cliché e dalla rigidità del protocollo.

L'ingresso in chiesa e il rito della cerimonia

Il primo, grande segnale di rottura con la tradizione è arrivato già all'ingresso in chiesa. Niente padre che accompagna la sposa all'altare, né ingressi separati per i futuri sposi: Francesca e Davide hanno scelto di percorrere la navata fianco a fianco, mano nella mano, senza essere accompagnati dai genitori. Una scelta che ha messo in secondo piano anche la superstizione, visto che la cantante ha accompagnato personalmente il marito nella scelta del completo da sposo.

"In barba alla scaramanzia", ha commentato lei con ironia, rompendo un altro tabù. A portare le fedi non sono stati i tradizionali paggetti o damigelle, ma i nonni degli sposi, mentre la disposizione in chiesa è stata altrettanto originale: invece di sedersi davanti all'altare, la coppia ha preferito rimanere tra i sacerdoti, rivolta verso gli invitati per poterli guardare negli occhi durante la funzione.

Fiori, look e musica: l'identità della coppia

Ogni dettaglio estetico è stato scelto per rispecchiare la personalità degli sposi. Se qualcuno aveva obiettato con un "Ma quelli non sono fiori da matrimonio", Francesca ha risposto rivendicando con orgoglio la scelta dei girasoli per decorare la navata e dei delphinium per il suo bouquet, fiori che le ricordano i "boschi magici" dell'amato Altopiano di Asiago e che rappresentano un simbolo personale di amore e speranza.

Anche il look della sposa ha seguito la stessa filosofia di spontaneità: capelli sciolti e mossi, volutamente imperfetti, e uno smalto verde pistacchio – il suo colore preferito – perfettamente coordinato con la cravatta dello sposo. La colonna sonora della cerimonia, poi, ha rappresentato un'altra sorpresa: niente marcia nuziale, ma le note di "Girei", celebre tema dell'anime giapponese Naruto, grande passione condivisa dalla coppia, e un "Gloria" composto appositamente da Michielin per l'occasione.

La festa: hamburger a mezzanotte e cheesecake al posto della torta

Il ricevimento ha proseguito sulla stessa linea, trasformandosi in una grande festa informale. Per gli invitati non è stato previsto alcun dress code, né tavoli assegnati; si è optato per un lungo aperitivo animato da musica e karaoke. Il clou della notte è arrivato allo scoccare della mezzanotte, quando sono stati serviti hamburger e patatine fritte per tutti, e al posto della tradizionale torta a piani, ogni ospite ha ricevuto una monoporzione di cheesecake da personalizzare con il topping preferito.

Un taglio netto con il passato anche per quanto riguarda le bomboniere, che hanno visto la sostituzione dei classici confetti con libri di poesie e segnalibri in ceramica. Persino gli inviti sono stati scritti interamente a mano, uno per uno, dagli stessi sposi.

Vigilia e dopofesta: la filosofia "no stress"

La filosofia di semplicità e autenticità ha abbracciato anche i momenti precedenti e successivi al grande giorno. La vigilia delle nozze è stata celebrata con una semplice pizza consumata tutti insieme, mentre il giorno dopo gli sposi hanno organizzato una colazione collettiva con gli ospiti rimasti in zona. Nessun addio al nubilato o al celibato, nessuna luna di miele immediata: il viaggio è stato rimandato all'anno prossimo per motivi di lavoro.

Francesca Michielin ha spiegato il senso di queste scelte con una frase che racchiude l'intero spirito dell'evento: "In una vita di costante performance e ansia da prestazione, questo giorno voleva essere semplicemente gioia e condivisione". Un matrimonio che ha dimostrato come le regole possano essere riscritte, purché il risultato sia fedele a ciò che si è veramente.

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