Uccide la madre a Chiari e si costituisce ai carabinieri di Cremona

Uccide la madre a Chiari e si costituisce ai carabinieri di Cremona
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un ragazzo di 21 anni ha ucciso la madre, di 39, nell'appartamento di famiglia a Chiari, nel Bresciano, e alle 7 del mattino si è presentato alla caserma dei carabinieri di Cremona, dove ha confessato il delitto. Eduart Xhani, di origini albanesi e nato a San Bonifacio, in provincia di Verona, è arrivato a bordo di un'Audi A1, in stato di shock e con gli abiti sporchi di sangue.

Dieci ore in auto tra due province prima della confessione

Prima di fermarsi davanti alla caserma, il giovane ha vagato per quasi dieci ore tra due province, guidando con la patente sospesa e con addosso i vestiti macchiati del sangue della madre. Al militare che gli ha aperto la porta ha detto: «Ho ucciso mia mamma. A casa nostra». Ai carabinieri ha spiegato di essere fuggito dall'appartamento dopo l'aggressione, e i militari hanno così potuto raggiungere l'abitazione di Chiari per i primi accertamenti.

La vittima e le coltellate

La donna, 39 anni, lavorava per una cooperativa che gestisce la mensa dell'ospedale di Brescia ed era ben conosciuta in paese. Sarebbe stata colpita con dieci coltellate, un dettaglio che colloca la vicenda tra i fatti di sangue più gravi mai avvenuti nel centro della Franciacorta bresciana e che ha richiamato sul posto le troupe dei telegiornali nazionali.

Sul piano giuridico, l'omicidio commesso contro un ascendente è punito dall'articolo 577 del codice penale con l'ergastolo, pena prevista in modo specifico per i delitti commessi ai danni di genitori, nonni o altri ascendenti, anche adottivi. L'omicidio volontario semplice, invece, comporta una reclusione non inferiore a ventuno anni. Spetterà all'autorità giudiziaria stabilire quali circostanze contestare al ventunenne, che si è consegnato spontaneamente ai militari poche ore dopo i fatti.

Tra una diretta e l'altra, il sindaco Gabriele Zotti ha risposto a tutti i giornalisti, visibilmente colpito. Sull'ipotesi del lutto cittadino ha spiegato che non ci sono le condizioni previste dai protocolli, definendo però l'accaduto «qualcosa senza precedenti che scuote Chiari dal dentro». Il primo cittadino ha aggiunto di conoscere personalmente uno dei quattro fratelli della donna, tutti legati al mondo dell'edilizia.

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