Ryanair aumenta i bonus al personale per i bagagli fuori misura
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Redazione Economia
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Mentre l’estate volge al termine, Ryanair inasprisce ulteriormente la sua politica sui bagagli a mano, trasformando il personale di terra in una sorta di “guardia doganale” incentivata da premi in denaro. Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia aerea low cost irlandese, ha infatti confermato ai media anglosassoni – e in anticipo al Corriere della Sera lo scorso 22 luglio – l’intenzione di alzare il bonus per ogni bagaglio fuori misura individuato, che passerà da 1,50 a 2,50 euro a pezzo. Una mossa, questa, che si inserisce in una strategia commerciale ormai consolidata e che mira a massimizzare i ricavi extracorsa.
Oltre all’aumento del premio per dipendente, la compagnia ha annunciato la rimozione del tetto mensile di 80 euro precedentemente previsto, eliminando così qualsiasi limite agli introiti aggiuntivi che il personale potrà accumulare. Un incentivo non da poco, che spingerà gli addetti ai gate a scrutinare con ancor maggior zelo le dimensioni dei trolley e degli zaini dei passeggeri, i quali, per potersi imbarcare col bagaglio a mano in cabina, devono obbligatoriamente aver corrisposto un supplemento all’atto della prenotazione.
La decisione, attesa per novembre, ha già scatenato le proteste delle associazioni dei consumatori, le quali denunciano una pratica aggressiva e vessatoria che altera il rapporto di fiducia con la clientela. Il bagaglio a mano, del resto, rappresenta per molti viaggiatori un elemento essenziale – contenendo oggetti di valore o di prima necessità – e la sua gestione, se percepita come una caccia alla multa, rischia di creare un clima di costante tensione durante le operazioni d’imbarco.




