Il successo silenzioso di 'Il ragazzo e l’airone'
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il dodicenne Mahito, protagonista del film "Il ragazzo e l’airone", perde la madre in un violento incendio causato da un bombardamento su Tokyo da parte delle forze alleate negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale. Questa vicenda originale porta alla luce diversi temi ricorrenti nella filmografia dell’autore.
Il riserbo dell'autore
Nonostante il successo mondiale del film - primo negli incassi in Italia - l'autore ha scelto di accompagnarlo con il silenzio. Negli anni, il maestro giapponese ha diradato le interviste, fino al black out totale. Ha mantenuto il riserbo assoluto sul film animato, pubblicizzato solo da poche fonti.
Il ruolo del produttore
Toshio Suzuki, storico produttore dello Studio Ghibli, ha raccontato le sue emozioni e il suo modo di procedere per dare vita all'ultimo anime di Hayao Miyazaki, "Il ragazzo e l'airone", ora al cinema. Suzuki e il suo team hanno lavorato senza pensare a date d'uscita, concentrando tutti i loro sforzi sulla creazione del film.
Conclusione
"Il ragazzo e l’airone" è un esempio di come un'opera possa parlare da sé, senza la necessità di un'ampia pubblicità o di dichiarazioni dell'autore. Il successo del film dimostra che la qualità dell'opera e la passione messa nella sua realizzazione possono risuonare con il pubblico in tutto il mondo.




