Il turismo può prendere il volo. Ryanair: "Presto più rotte su Forlì". Ascom: "Una grande occasione"
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Redazione Economia
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La decisione della regione Emilia-Romagna di eliminare, a partire dal primo gennaio 2026, l’addizionale municipale sugli scali aeroportuali di Forlì, Rimini e Parma ha ricevuto l’immediato plauso di Ryanair, la quale non ha tardato a delineare i propri piani di sviluppo per il territorio. Jason McGuinness, responsabile commerciale della compagnia aerea low cost, ha annunciato, senza mezzi termini, che la riduzione del carico fiscale costituisce la premessa indispensabile per un incremento sostanziale dell’offerta di voli. Ne conseguirà, come ha spiegato, l’introduzione di nuove rotte e un ampliamento della disponibilità di posti a basso costo, operazioni che mirano a ridare slancio a quegli aeroporti considerati, fino a oggi, di dimensioni minori rispetto al vicino scalo bolognese.
Le ricadute per il territorio romagnolo
L’annuncio della compagnia, accolto con grande favore dalle associazioni di categoria come l’Ascom, viene interpretato dalle autorità locali come un segnale concreto di rilancio. Kevin Bravi, assessore al turismo, sottolinea come le dichiarazioni di Ryanair rappresentino un forte stimolo per i flussi turistici, sia in entrata che in uscita. La prospettiva di nuovi collegamenti low cost in partenza dall’aeroporto Ridolfi di Forlì, del resto, si prospetta come una leva di crescita per l’intero comparto ricettivo, non limitandosi alla sola città ma estendendo i benefici a tutta la Romagna. Un territorio, questo, che punta a diversificare la propria offerta, non legandosi esclusivamente al turismo balneare ma valorizzando anche il patrimonio artistico di centri come Ravenna, il quale potrebbe trarre vantaggio da una maggiore accessibilità.
Il contesto della misura regionale
L’abolizione della tassa, voluta dalla giunta regionale e dal suo presidente, De Pascale, si inserisce in una strategia più ampia volta a riequilibrare il sistema aeroportuale regionale, garantendo maggiore competitività agli scali minori. La misura, che esenta le compagnie dal pagamento dell’addizionale comunale sui passeggeri, è stata percepita come un atto di lungimiranza, in grado di attrarre investimenti privati e di stimolare la concorrenza. Ryanair, da parte sua, ha colto al volo l’opportunità, definendo la scelta un punto di partenza strategico per espandere le proprie operazioni, portando così nuovo ossigeno a strutture che hanno spesso faticato a ritagliarsi uno spazio significativo nel mercato.
Le prospettive immediate e gli scenari futuri
Mentre la compagnia aerea si dichiara pronta a investire, sul territorio si registra già un incremento delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno, un dato che lascia intuire una ripresa della vitalità del settore. L’impegno di Ryanair, che si concretizzerà nell’apertura di nuove tratte e nell’aumento della capacità dei voli, promette di generare un circolo virtuoso, dove la riduzione dei costi per le compagnie si traduce in una offerta più ampia per i passeggeri e, di conseguenza, in un incremento dei flussi turistici. La Romagna, dunque, si prepara a una stagione in cui la connettività aerea potrebbe diventare un fattore decisivo per lo sviluppo economico, sfruttando una congiuntura favorevole creata da scelte politiche mirate e dalla reattività degli operatori di mercato.




