Roma-Lecce, l’analisi di Di Francesco: “Vaz ha aspettato noi, io immaginavo i giallorossi stanchi”
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Redazione Sport
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La trentesima giornata di Serie A si è chiusa all’Olimpico con il ritorno alla vittoria della Roma, capace di imporsi per 1-0 sul Lecce grazie a una rete di Robinio Vaz. Al termine del match, l’allenatore dei salentini, Eusebio Di Francesco, ha commentato la prestazione della sua squadra con la consueta lucidità, soffermandosi sulle difficoltà offensive incontrate contro un avversario che, contrariamente alle previsioni, si è rivelato più reattivo del previsto. L’ex tecnico giallorosso, che ha avuto modo di confrontarsi con il gruppo di Gian Piero Gasperini, ha parlato ai microfoni di SkySport, offrendo uno spaccato delle sensazioni maturate dopo il novantesimo minuto.
Il primo aspetto messo in luce da Di Francesco riguarda proprio il dato fisico della squadra capitolina. Di Francesco ha infatti ammesso un errore di valutazione iniziale: “Me li aspettavo un po’ stanchi – ha dichiarato – e invece li ho visti belli determinati”. Una considerazione che ha pesato nell’economia della partita, dove i giallorossi hanno mostrato un’intensità che l’allenatore salentino non credeva di trovare a pochi giorni dall’impegno europeo. L’analisi, però, si è spinta oltre, concentrandosi sull’episodio decisivo. Il gol subìto, per Di Francesco, porta la firma di una bella giocata avversaria ma anche di un’ingenuità difensiva che i suoi non possono permettersi. “Abbiamo preso un gol per una loro bella giocata – ha spiegato –. Bravi loro, un po’ ingenui noi nel concedere quel cross”. Nel dettaglio, l’azione che ha portato alla rete di Vaz ha messo in evidenza una certa passività nella fase di contenimento, un aspetto che l’allenatore ha voluto sottolineare senza però addossare colpe esclusivamente al reparto arretrato.
Riguardo alla fase offensiva, Di Francesco non ha nascosto un certo rammarico. Per una squadra come il Lecce, che deve fare i conti con una classifica che impone di raccogliere punti pesanti, fallire le occasioni costruite contro una difesa organizzata come quella romanista rappresenta una spia negativa. “Peccato – ha aggiunto – perché creare opportunità a Roma non è facile, contro una squadra compatta come loro e noi facciamo fatica a fare gol”. Un’ammissione di difficoltà che si lega alla scelta di schierare Nikola Stulic dal primo minuto, decisione presa per cercare di smarcare i difensori centrali avversari e attaccare la profondità. Una strategia che, però, non ha prodotto gli effetti sperati a causa di un palleggio non sempre nitido.
La chiave tattica e il peso delle sorprese
A condizionare la partita, oltre alla prestazione difensiva della Roma, è stata anche l’interpretazione del match da parte di alcuni singoli. L’allenatore ha speso parole di apprezzamento per il giovane attaccante Vaz, autore del gol-partita, descrivendo con un’immagine efficace la pericolosità del calciatore: “Vaz ha aspettato noi”. Un modo per sottolineare come l’attaccante giallorosso sia stato bravo a sfruttare gli spazi e i tempi dell’azione, attendendo il momento giusto per colpire, quasi a voler punire la retroguardia salentina per un istante di distrazione. Di Francesco ha sottolineato come la sua squadra abbia avuto l’opportunità di rimettere in equilibrio il risultato, ma di come abbia “impensierito troppo poco la Roma”, mancando quella cattiveria sotto porta necessaria per impensierire Svilar e la sua difesa.
Per il tecnico, la prestazione del Lecce, pur con i suoi limiti, è stata comunque di buon livello se rapportata al contesto. L’obiettivo era approfittare di un possibile calo fisico degli avversari per portare a casa un risultato positivo, ma la reazione della squadra di Gasperini ha invece ribaltato i pronostici. “È la reazione delle squadre forti – ha commentato – che tirano fuori quell’orgoglio in più nei momenti di difficoltà”. Un’analisi che fotografa la differenza di ambizione tra le due compagini, ma che non toglie valore all’impegno dei suoi uomini, che hanno cercato di arginare un avversario qualitativamente superiore.
Il valore della prestazione nella corsa salvezza
In un contesto di campionato che vede il Lecce ancora in lotta per allontanarsi dalle zone calde della classifica, ogni dettaglio diventa significativo. La sconfitta all’Olimpico, seppur pesante in termini di punti, lascia intravedere alcuni aspetti su cui Di Francesco continuerà a lavorare. La squadra ha mostrato solidità per lunghi tratti, riuscendo a limitare le iniziative di una Roma che, dopo un mese di digiuno, tornava a vincere. Tuttavia, la difficoltà nel finalizzare resta un tema ricorrente per i salentini, che troppo spesso hanno sprecato le occasioni capitate sul piede dei propri attaccanti.
L’approccio alla partita, studiato per approfittare di una Roma potenzialmente affaticata, è stato vanificato dalla determinazione mostrata invece dai giallorossi. Di Francesco ha sottolineato come il suo undici abbia cercato di contrastare lo sviluppo di gioco avversario, in particolare sugli esterni, ma l’episodio del gol ha dimostrato come la concentrazione debba restare alta per tutti i novanta minuti. “Potevamo essere più pericolosi in un paio di occasioni e più lucidi col pallone”, ha concluso il tecnico, indicando la strada che il Lecce dovrà intraprendere per uscire dalla zona critica della graduatoria.




