Eclissi solare del 12 agosto 2026, in Sardegna e al Nord si sfiora la totalità: orari e come vederla in sicurezza
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Tra meno di due settimane, il cielo regalerà uno degli spettacoli astronomici più attesi dell'anno: l'eclissi solare del 12 agosto 2026, che, sebbene non sarà totale come in altre parti d'Europa, offrirà comunque uno show senza precedenti in Italia, specialmente in Sardegna e nelle regioni del Nord-Ovest.
Il conto alla rovescia è iniziato, e gli appassionati di astronomia, ma anche i semplici curiosi, si preparano ad alzare lo sguardo verso l'orizzonte occidentale, perché il fenomeno, che avrà inizio nel tardo pomeriggio, si manifesterà con il Sole ormai prossimo al tramonto, regalando una suggestiva atmosfera crepuscolare.
In Sardegna e al Nord il picco dell'eclissi
Nonostante l'Italia non si trovi sulla stretta fascia di totalità che attraverserà Groenlandia, Islanda e la Spagna settentrionale, il nostro Paese sarà ugualmente protagonista di un evento eccezionale. Le località più fortunate saranno quelle della Sardegna nord-occidentale e del Nord-Ovest peninsulare, dove la Luna arriverà a coprire oltre il 90% del disco solare. Il record italiano sarà toccato proprio nel Parco nazionale dell'Asinara, in Sardegna, dove l'oscuramento raggiungerà un incredibile 97,6%, un valore che sfiora la totalità.
Percentuali simili, comprese tra il 95% e il 97%, si registreranno anche nelle zone interne del nord Sardegna, come a Tempio Pausania e Sassari, mentre scendendo verso sud, a Cagliari, la copertura si attesterà intorno al 67%. Spostandosi sulla terraferma, la Liguria, e in particolare la zona di Ventimiglia, si contenderà il primato con un picco del 94,9%, mentre a Milano e Varese si raggiungerà una copertura di circa il 92-93% del Sole.
Si tratta di percentuali che non si vedevano da anni, tanto che per assistere a un oscuramento più marcato nel Varesotto bisogna tornare indietro al 1999 o addirittura al 1961.
L'importanza della posizione: orizzonte libero a ovest
L'evento, però, presenterà una particolarità che lo rende tanto affascinante quanto insidioso da osservare. L'eclissi inizierà intorno alle 19:30, ma il momento del massimo oscuramento è previsto tra le 20:15 e le 20:25 circa, a seconda della località, un istante in cui il Sole si troverà a pochissimi gradi sopra la linea dell'orizzonte, quasi a toccarlo.
Ciò significa che per assistere allo spettacolo nella sua interezza, sarà fondamentale scegliere un punto di osservazione con una visuale completamente libera verso ovest e ovest-nord-ovest, lontano da edifici, alberi o rilievi montuosi che potrebbero nascondere l'astro morente. Spiagge, promontori e colline con una vista aperta sul mare o sulla pianura saranno quindi i luoghi ideali per non perdersi nemmeno un istante di questo fenomeno, che di fatto terminerà con il tramonto del Sole.
Iniziative e appuntamenti per seguire l'evento
L'attesa per questo grande evento astronomico ha già spinto numerosi osservatori e associazioni a organizzare iniziative dedicate. L'Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli di Varese, per esempio, ha programmato un pomeriggio speciale a partire dalle 17, con osservazioni guidate al telescopio, conferenze e visite alle cupole, offrendo a tutti la possibilità di vivere l'evento in sicurezza e con il supporto di esperti.
In Sardegna, analogamente, gli appassionati si stanno organizzando in vari punti dell'isola per seguire collettivamente il fenomeno, consapevoli che, per quanto spettacolare, si tratterà di un'osservazione complessa, data la posizione del Sole.
Proteggere gli occhi è fondamentale
Prima di mettersi in cerca del punto panoramico perfetto, è doveroso un monito che gli esperti ripetono senza sosta: osservare il Sole durante un'eclissi, anche se parziale, è estremamente pericoloso per la vista. L'unico modo per farlo in sicurezza è indossare occhiali specifici dotati di filtro certificato ISO 12312-2, che devono essere integri e acquistati da rivenditori affidabili.
I normali occhiali da sole, per quanto scuri, non offrono alcuna protezione contro le radiazioni infrarosse e ultraviolette che possono causare danni irreversibili alla retina. Chi non avesse a disposizione i filtri adeguati, può optare per il metodo della proiezione, come quello della camera oscura o usando un semplice foglio forato, per osservare l'immagine riflessa su una superficie, godendosi così lo spettacolo senza rischi.
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