Pilar Fogliati tra il cuore di Roma, il nuovo amore e il piccolo intoppo sul palco di Sanremo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ci sono attrici che costruiscono la propria immagine pubblica sui riflettori, e altre, come Pilar Fogliati, che sembrano invece preservare con cura uno spazio intimo, un luogo fisico e mentale dove la persona prevale sul personaggio. Ed è proprio in quel luogo, nel suo appartamento al rione Monti, che si coglie forse la cifra più autentica di una carriera in ascesa: tra il vociare dei vicoli e la memoria dei nonni, lontana dall'ostentazione che talvolta accompagna il successo. La scelta di abitare in uno dei quartieri più antichi e centrali di Roma, del resto, non è affatto casuale per l'attrice piemontese ma cresciuta alle porte della Capitale -5. Cresciuta a Mentana, Fogliati ha sempre avuto un legame viscerale con Monti, la zona dove vivevano i suoi nonni materni; una continuità affettiva che l'ha portata a stabilirsi lì, in un primo piano di un edificio storico, circondata da un arredamento che fonde pezzi moderni e cassettoni vintage, stampe antiche e il suo primo ciak conservato come un trofeo -1. Pareti color uovo e parquet chiaro fanno da sfondo a una libreria densa di volumi e a una cucina a penisola, dettagli che raccontano di una vita lontana dai set, fatta di rituali semplici e autentici -1. In un’intervista rilasciata qualche tempo fa, l’attrice aveva persino mostrato con ironia il piccolo frigo da sbrinare, con dentro mozzarella, insalata e Coca Cola, a riprova di una normalità cercata e coltivata -7. Se attualmente vive in affitto, il sogno nel cassetto, come ha confessato, è proprio quello di acquistare una casa lì, per mettere radici ancora più profonde in quel rione che la fa sentire cullata come da una ninna nanna -1.

Mentre la sua dimora romana rappresenta il rifugio privato, la vita sentimentale di Pilar Fogliati è finita invece sotto i riflettori, complice il Festival di Sanremo. La co-conduttrice della seconda serata, che ha condiviso il palco dell’Ariston con Carlo Conti, Laura Pausini, Achille Lauro e Lillo, ha infatti ufficializzato una nuova relazione -2-10. Dopo la fine di una lunga storia con l'attore Claudio Gioè, durata oltre quattro anni, il cuore di Pilar ha trovato un nuovo equilibrio accanto a Fabio Paratici, dirigente sportivo attualmente in forza all'ACF Fiorentina -2-6. A rendere pubblica la relazione, lo scorso febbraio, erano state alcune fotografie pubblicate dal settimanale Chi, che avevano immortalato un bacio tra i due, confermato poi dalla stessa attrice alla vigilia del suo impegno sanremese -2-6. Un amore nato lontano dal mondo dello spettacolo, quello con Paratici, e gestito con la discrezione che da sempre contraddistingue Pilar in fatto di privacy. Nessuna passerella a effetto, quindi, né la presenza del compagno tra il pubblico del teatro, come aveva scherzosamente spiegato lei stessa, sottolineando gli impegni lavorativi di lui e la distanza tra il circo mediatico del Festival e il campo del calcio -2.

E proprio sul palco dell’Ariston, nel suo debutto da co-conduttrice, Pilar Fogliati ha vissuto un momento di tensione, un piccolo imprevisto che poteva rovinare l’ingresso trionfale ma che, forse, ha finito per renderla ancora più umana e simpatica agli occhi del pubblico. Appena scesa la scalinata, mentre indossava un sofisticato abito monospalla in raso color viola di Giorgio Armani Privé, l’attrice ha rischiato di perdere uno dei suoi preziosi orecchini, che le è scivolato dal lobo -3-8. Un gesto rapidissimo, una mano istintiva a trattenere il gioiello, e via, si è continuato a recitare la parte della conduttrice, senza smarrire quella verve ironica che l’ha resa celebre. Quell’orecchino, però, non era un accessorio qualunque: si trattava di un pezzo unico di Alta Gioielleria di Pomellato, della collezione Iconica, realizzato in oro rosa e diamanti, il cui valore supera abbondantemente i ventimila euro -8. Un dettaglio non da poco, che trasforma un banale incidente in un aneddoto da raccontare, capace di unire la tensione del palcoscenico e l’eleganza sfarzosa che solo il Festival sa esprimere.

L’estetica di un’antidiva tra passato e presente

Se il piccolo intoppo con l’orecchino ha catturato l’attenzione per un istante, è stata poi la sua presenza scenica a dominare la serata. Pilar Fogliati ha incarnato sul palco quella che molti hanno definito l’antidiva per eccellenza: spontanea, autoironica, capace di prestarsi al gioco delle imitazioni – su tutti il personaggio di Uvetta Budini di Raso, nato dal suo film Romantiche – senza mai perdere quella patina di sofisticata naturalezza che la contraddistingue -3-4. Un’evoluzione estetica, la sua, che l’ha vista passare dall’immagine della ragazza acqua e sapone di Un passo dal cielo, quando interpretava l’etologa Emma Giorgi tra il 2014 e il 2018, alla ricercatezza della cardiologa Delia Brunello in Cuori, per approdare oggi a un look che mescola con disinvoltura tagli sartoriali e un hair styling volutamente poco costruito -4. La frangia a tendina, che incornicia il viso e ammorbidisce i tratti, è diventata una sua firma, così come i raccolti morbidi, quasi informali, che lasciavano spazio, nella seconda serata di Sanremo, a un trucco naturale e a una mise in perfetto equilibrio tra glamour e understatement -4. Un modo di stare sul palco che racconta di una donna consapevole del proprio successo, ma che non rinuncia a guardarsi con ironia, proprio come quando, fingendo di parlare al microfono con Carlo Conti, ha esclamato: “È davvero Sanremo. Ma per capire... questa cosa la fate tutti gli anni? Pazzesco” -3.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.