Pilar Fogliati, il legame con Valenza e il palco di Sanremo tra moda, amori e le ombre degli Epstein Files

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sale questa sera sul palco dell’Ariston, Pilar Fogliati, attesa alla prova del Festival di Sanremo in veste di co-conduttrice, chiamata a dividere la scena con Carlo Conti, Laura Pausini e gli altri ospiti della seconda serata, Achille Lauro e Lillo. Per l’attrice piemontese di nascita, ma romana d’adozione, si tratta di un ritorno all’ombra del televoto e dei big in gara dopo l’apparizione dello scorso anno, quando promuoveva FolleMente; ora, invece, sale sul palco senza un film o una serie da lanciare, spinta – viene da pensare – dal desiderio puro di mettersi alla prova in diretta tv -1. Classe 1992, diplomata all’Accademia nazionale d’arte drammatica, la Fogliati vanta un curriculum che spazia dal teatro al cinema, con recenti successi come la fiction Cuori e i Nastri d’Argento vinti consecutivamente, ma chi la segue da tempo ne conosce la verve comica e la capacità di imitare i dialetti romani, dote che l’ha resa virale sui social -1.

Dalla tenuta La Voglina al cuore della provincia

Sebbene sia cresciuta nei pressi di Roma, il legame con la nostra provincia resta solido e radicato, come dimostra la frequentazione assidua della tenuta La Voglina a Valenza, dimora settecentesca progettata dallo Juvarra dove tuttora risiede la zia Francesca Abbiati, sorella di sua madre. Non è un vezzo da celebrity, il suo, ma un ritorno periodico a quei luoghi che l’hanno vista crescere e che l’hanno riaccolta in occasioni pubbliche, come nel 2022, quando partecipò a un incontro al Centro Comunale di Cultura di Valenza per il festival PeM!, Parole e Musica in Monferrato, intervistata a cuore aperto da Riccardo Massola. Un radicamento affettivo, quello con la tenuta che domina la Colla, che racconta di un’artista capace di custodire le proprie radici, nonostante i riflettori siano ormai puntati su di lei senza sosta.

I riflettori dell’Ariston e il bivio della vita privata

L’attesa per il suo debutto da co-conduttrice, però, è stata attraversata da alcune ombre, a cominciare dalle voci che l’hanno vista involontariamente protagonista per via della comparsa del suo nome nei cosiddetti Epstein Files, circostanza che l’ha costretta a fare i conti con una narrazione mediatica ben poco legata alla sua carriera. Al netto di queste indiscrezioni, che non hanno scalfito la sua popolarità, la Fogliati arriva all’Ariston reduce da una relazione importante – della durata di circa un anno – conclusa da tempo, e sulle pagine dei rotocalchi si rincorrono le ipotesi circa un nuovo compagno che la accompagni nella kermesse, ipotesi che l’interessata ha smentito con garbo, spiegando che la persona in questione “ha tanto da fare”. La sua vita sentimentale, peraltro, è stata oggetto di ricostruzioni non sempre univoche: se alcune fonti la davano legata all’attore Claudio Gioè e poi all’imprenditore Severiano Recchi, con una relazione durata cinque anni, altre indicano una nuova frequentazione con il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, con cui sarebbe stata paparazzata di recente. Pare che l’attrice, interpellata sulla nuova storia, avesse usato una metafora calcistica, parlando di squadra e di un “noi” come parola d’ordine.

Lo stile e la preparazione per la seconda serata

Mancano poche ore al suo ingresso sul palco, e l’attenzione si concentra inevitabilmente sui look che sfoggerà, curati da stilisti ancora non svelati ma che certamente ne esalteranno l’eleganza naturale e la versatilità, caratteristiche che l’hanno resa un’icona di stile per molte giovani donne. Carlo Conti, del resto, ha voluto fortemente la sua presenza, individuando in lei un profilo in grado di unire la solidità dell’attrice drammatica alla leggerezza della showgirl, una scelta ponderata per bilanciare il palinsesto della serata e garantire quella professionalità che solo una formazione accademica come la sua può offrire. Sul palco, insieme a lei, Achille Lauro si è detto emozionato e a casa, forte della sintonia con Conti, mentre Lillo, con la sua verve comica, ha ironizzato sull’abitudine di sentirsi chiamare con il cognome sbagliato, promettendo che forse canterà. La seconda serata, che vedrà esibirsi quindici big e i finalisti di Sanremo Giovani, sarà anche l’occasione per riascoltare Max Pezzali in collegamento e per assistere al duetto tra Pausini e Lauro sul brano *16 marzo*, un momento che la produzione ha voluto dedicare anche al ricordo delle vittime della tragedia di Crans-Montana. Per Pilar Fogliati, cresciuta tra Roma e la tenuta valenzana, è il coronamento di un percorso che l’ha vista passare dalla gavetta teatrale ai set cinematografici più impegnativi, sempre con quella miscela di riserbo e ironia che ne costituisce il tratto distintivo.

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