Modric saluta il Bernabéu tra lacrime e applausi: "Grazie per tutto, ora voglio chiudere con un trofeo"
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Redazione Sport
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Luka Modric ha vissuto l’ultimo atto della sua straordinaria avventura al Santiago Bernabéu, dove i tifosi del Real Madrid lo hanno accolto con un’ovazione che ha cancellato, almeno per qualche istante, il peso dell’addio. Quella contro la Real Sociedad, conclusasi con un netto 2-0, è stata l’ultima partita in casa del centrocampista croato dopo dodici anni trascorsi a Madrid, un periodo durante il quale ha collezionato trofei e scritto pagine indelebili nella storia del club.
Con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione, Modric ha ringraziato il pubblico, i compagni, gli allenatori e il presidente Florentino Pérez, sottolineando come quel momento fosse arrivato troppo presto, nonostante la consapevolezza che ogni viaggio, per quanto glorioso, abbia una fine. "Non avrei mai voluto che arrivasse questo giorno", ha confessato, mentre migliaia di fazzoletti bianchi sventolavano sulle tribune in un tributo collettivo. La sua carriera con i Blancos, però, non è ancora conclusa: l’obiettivo immediato è la Coppa del Mondo per Club, l’ultimo trofeo che sogna di sollevare prima di lasciare definitivamente la Spagna.
Accanto a lui, anche Carlo Ancelotti ha vissuto il suo commiato dal Bernabéu, in un’atmosfera carica di nostalgia ma senza spazio per il rimpianto. Il tecnico italiano, che lascia il club per la seconda volta, ha condiviso con Modric un ciclo vincente, fatto di Champions League, campionati e coppe, cementando un legame che va oltre il semplice rapporto tra allenatore e giocatore. I due hanno percorso insieme il rettangolo verde prima della partita, abbracciandosi sotto gli occhi di un pubblico che non ha risparmiato applausi.




