Meloni sottolinea l'importanza della cooperazione nel Mediterraneo al Forum Trans-Mediterraneo sulle Migrazioni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il premier italiano Giorgia Meloni ha sottolineato l'importanza della cooperazione nel Mediterraneo durante il suo intervento al Forum Trans-Mediterraneo sulle Migrazioni a Tripoli. Ha affermato che il Mediterraneo è una priorità per il governo italiano e che non può esistere senza la collaborazione tra Italia e Libia.

Cooperazione tra pari

Meloni ha espresso la sua visione sulla cooperazione, sottolineando che non condivide né l'approccio caritatevole né quello predatorio. Secondo lei, la giusta via per cooperare è una cooperazione pari a pari. Ha sottolineato che la cooperazione non dovrebbe essere vista come un tentativo di "salvare" l'altro, ma come un impegno reciproco per il miglioramento.

Il Mediterraneo: una priorità per l'Italia

Il premier ha ribadito che il Mediterraneo è una priorità per il governo italiano. Ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra Italia e Libia, affermando che il Mediterraneo non può esistere senza la collaborazione tra i due paesi. Ha inoltre evidenziato i progressi fatti nella cooperazione tra i due paesi negli ultimi due anni.

Un approccio a 360 gradi sulla migrazione

Parlando di migrazione, Meloni ha sottolineato la necessità di un approccio a 360 gradi. Ha affermato che il problema dell'immigrazione non può essere risolto senza affrontare le sue cause all'origine. Ha sottolineato l'importanza del rispetto del diritto di non essere costretti a migrare e ha proposto la creazione di una nuova cooperazione tra Italia e Africa per affrontare il problema.

Il Forum sulle Migrazioni a Tripoli

Meloni ha partecipato al Forum sulle Migrazioni a Tripoli per due ragioni principali: rafforzare la cooperazione con i Paesi del Mediterraneo e ribadire che nessuno può affrontare da solo la sfida della migrazione irregolare. Ha sottolineato che Roma, negli ultimi due anni, ha lavorato a livello bilaterale e multilaterale per affrontare questo problema. Ha affermato che non si può risolvere il problema della migrazione senza considerare i Paesi di origine e che non si possono respingere persone costrette a migrare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.