"Non si può dire, l’ha detto Tardozzi": il retroscena Ducati dopo il trionfo di Marquez al Mugello
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Redazione Sport
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La MotoGP è ormai un affare di famiglia. I fratelli Marquez, Marc e Alex, hanno scritto un altro capitolo della loro doppia leggenda al Gran Premio d’Italia, dominando sia la gara che la sprint del sabato. Un weekend che ha consacrato Marc, tornato alla vittoria al Mugello dopo undici anni, mentre il fratello minore ha completato il podio. Un duopolio che si riflette nella classifica mondiale, dove l’otto volte campione comanda con 270 punti, davanti ad Alex (+40) e a Francesco Bagnaia, terzo a -110.
Quella di domenica è stata una gara che ha lasciato il segno, non solo per il risultato ma per il duello serrato tra Marc Marquez e Bagnaia. Un confronto durato giri interi, fatto di sorpassi al millimetro, contatti e tensioni che hanno tenuto col fiato sospeso chiunque guardasse. Quando Bagnaia ha mostrato i primi cedimenti, Marquez non ha esitato: ha attaccato e, da lì in poi, non ha più dato spazio a nessuno.
Ma tra le pieghe della festa Ducati, c’è un retroscena che ha acceso polemiche. Durante la conferenza stampa, Fabio Di Giannantonio ha sussurrato a Marc: "La GP24 va più forte anche sul dritto", alludendo a una presunta superiorità della moto dell’anno scorso rispetto all’attuale GP25. Un commento che ha riaperto il dibattito sulle scelte tecniche della squadra, già al centro di discussioni dopo le dichiarazioni del team manager Davide Tardozzi, il quale avrebbe chiesto di non rivelare certe differenze tra i modelli.




