Mirage 2000 in azione per la prima volta in Ucraina: il bilancio del raid russo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte tra il 6 e il 7 marzo 2025, l’Ucraina ha utilizzato per la prima volta i caccia Mirage 2000, forniti dalla Francia un mese prima, per respingere un massiccio attacco aereo russo. L’aeronautica militare ucraina, attraverso un messaggio su Telegram, ha reso noto che i jet francesi hanno contribuito a contrastare un’offensiva che ha visto il lancio di 67 missili e 194 droni Shaheed, molti dei quali diretti contro infrastrutture energetiche in tutto il Paese. Le difese ucraine sono riuscite a intercettare 34 missili e 100 droni, di cui 86 non hanno raggiunto i loro obiettivi, grazie all’impiego combinato di unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica e gruppi di fuoco mobili.

I Mirage 2000, noti per la loro gittata di 1500 km e una velocità che supera i 2000 km/h, hanno dimostrato la loro efficacia in uno scenario operativo complesso, dove la rapidità di intervento e la precisione sono determinanti. Questi aerei, che rappresentano un significativo upgrade tecnologico per le forze ucraine, hanno permesso di contenere i danni di un attacco che, nonostante le contromisure, ha causato feriti e distruzioni. A Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, otto persone sono rimaste ferite, mentre un’infrastruttura critica e un edificio residenziale sono stati danneggiati. Il sindaco Ihor Terekhov ha confermato l’impatto dell’offensiva, sottolineando la gravità degli attacchi alle reti energetiche, già provate da mesi di conflitto.

Intanto, fonti citate da Bloomberg hanno riportato che il presidente russo Vladimir Putin sarebbe disposto a considerare una tregua temporanea, a patto che questa porti a un accordo definitivo. Le condizioni per una cessazione delle ostilità, tuttavia, rimangono legate a una chiara intesa sui principi di un eventuale trattato di pace, un nodo che finora ha impedito qualsiasi progresso diplomatico significativo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.