Kfc, tatuaggi e pollo fritto gratis a vita: la nuova follia del marketing al Modena Nerd

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Se si fosse in cerca della prova che il marketing, ormai, abbia definitivamente valicato il confine del surreale, basterebbe mettere piede al Modena Nerd il prossimo settembre. La catena di pollo fritto KFC, che da tempo ha fatto dell’iperbole la sua cifra stilistica, torna a calcare il palcoscenico del festival emiliano con un’iniziativa che lascia un segno letteralmente indelebile sulla pelle dei suoi fan più accaniti.

La Tattoo Experience: un patto di sangue (e di olio)

L’idea, nella sua disarmante semplicità, è destinata a far discutere: chi si farà tatuare uno dei soggetti ufficiali del brand potrà mangiare pollo fritto gratuitamente a vita. Non si tratta di una promozione qualsiasi, bensì della riedizione della cosiddetta “KFC Tattoo Experience”, già sperimentata con successo nella scorsa edizione del festival e che, a quanto pare, aveva superato ogni più rosea previsione di partecipazione.

L’appuntamento è fissato per il 5 e 6 settembre presso il quartiere fieristico di Modena, dove la due giorni dedicata a fumetti, gaming, cosplay e cultura pop si trasformerà, per l’occasione, in un vero e proprio studio di tatuaggio a cielo aperto.

Come funziona la promozione (e quali sono i limiti)

Per chi decidesse di aderire a questa singolare proposta, la procedura è apparentemente lineare: due tatuatori professionisti saranno a disposizione dei visitatori per imprimere sulla loro pelle uno dei simboli ufficiali della catena. In cambio di questo gesto di fedeltà assoluta, il coraggioso (o forsennato) acquirente riceverà un coupon che gli garantirà il pollo fritto gratis nei ristoranti KFC delle province di Modena, Reggio Emilia e Parma.

È bene però sottolineare come la parola “a vita” vada inquadrata in una prospettiva più realistica di quanto il termine suggerisca: la promozione, per quanto generosa, prevede dei limiti precisi e delle condizioni che, verosimilmente, saranno esplicitate nel regolamento dell’iniziativa, evitando così che il sogno di una scorta perpetua di pollo si scontri con la dura legge della sostenibilità economica dell’azienda.

Una strategia che punta tutto sull’eccesso

Che KFC ami esagerare non è certo una novità, tant’è che nel corso degli anni il brand ci ha abituato a trovate pubblicitarie al limite del grottesco, trasformando ogni campagna in un evento mediatico difficile da ignorare. L’operazione del Modena Nerd, in questo senso, si inserisce perfettamente in un solco già ampiamente tracciato, dove l’obiettivo primario non è tanto vendere un pasto, quanto piuttosto generare conversazione e polarizzare l’attenzione.

Dopotutto, in un mercato saturo come quello del fast food, dove la concorrenza è agguerrita e le differenze sostanziali tra i vari marchi tendono ad assottigliarsi, la capacità di stupire e di creare un legame quasi tribale con il proprio pubblico diventa un’arma di persuasione ben più potente di qualsiasi sconto sul menu. Resta solo da chiedersi quale sarà la prossima mossa di una campagna che, promettendo cibo eterno in cambio di inchiostro permanente, ha appena alzato l’asticella dell’assurdo a livelli che persino i più arditi strateghi del marketing faticherebbero a superare.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.