Stroppa e il futuro: "Il Venezia tra le opzioni, ma la Cremonese è un capitolo chiuso"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Giovanni Stroppa, a margine della Milano Football Week, ha parlato senza reticenze dell’addio alla Cremonese, squadra che ha riportato in Serie A dopo un’annata trascorsa a inseguire – e poi centrare – un obiettivo non scontato. «Fa parte della fine di un percorso straordinario», ha detto l’allenatore, evitando di soffermarsi sulle dinamiche che hanno portato alla separazione. «Noi tecnici siamo scelti, e dipendiamo sempre dalle decisioni altrui», ha aggiunto, sottolineando come la società abbia «optato per strade diverse». Una scelta che, stando alle sue parole, non ha lasciato strascichi: «Non ci sono problemi, è una pagina che si chiude».

Quella con i grigiorossi è stata un’esperienza intensa, coronata dalla promozione dopo la delusione dell’anno precedente, quando la squadra aveva fallito l’accesso alla Serie A nella finale playoff. «Dagli insuccessi si impara», ha osservato Stroppa, che ora guarda avanti. Tra le possibili destinazioni c’è il Venezia, ipotesi che non ha smentito: «È una delle opzioni che sto valutando». Un approccio pragmatico, tipico di chi sa che il mondo del calcio è fatto di cicli che si aprono e si chiudono senza preavviso.

Intanto, la Cremonese si prepara al campionato che conta senza di lui. In panchina, il favorito resta Daniele De Rossi, mentre Gianluca Petrachi dovrebbe ricoprire il ruolo di direttore sportivo. Scelte che dimostrano come il club punti su continuità e nomi di peso, senza stravolgere un progetto che ha già dato i suoi frutti.

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