Omicidio Pierina, la riunione dei testimoni di Geova e il destino di Manuela

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 4 ottobre, giorno del ritrovamento del cadavere di Pierina Paganelli, gli anziani dei testimoni di Geova si sarebbero dovuti riunire per discutere eventuali provvedimenti nei confronti di Manuela Bianchi, a causa della sua relazione extraconiugale con il vicino di casa, Louis Dassilva. Questo comportamento, contrario ai dettami religiosi della congregazione, avrebbe potuto portare, nella peggiore delle ipotesi, all'espulsione di Manuela.

Pierina Paganelli, infatti, è stata uccisa il giorno prima di questa importante riunione. Il consiglio dei saggi del gruppo di Miramare (Rimini), a cui appartiene tutta la famiglia di Pierina, avrebbe dovuto esaminare la situazione della nuora per decidere quale strada prendere: aiutarla a non peccare più o, nel caso la situazione fosse stata giudicata molto grave, la disassociazione, ovvero la cacciata dalla congregazione.

L'assassinio di Pierina Paganelli continua a essere un mistero, senza che sia stato dato un nome (o più nomi) a chi le ha tolto la vita con 29 coltellate. Gli inquirenti stanno ricostruendo le relazioni tra parenti e affini della donna, uccisa la sera del 3 ottobre. Proprio il giorno successivo, il 4, il consiglio dei saggi del gruppo di Miramare sarebbe stato chiamato a esaminare il caso della nuora.

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