Inter, l'operazione Diaby si complica: il Bayer Leverkusen sorpassa e le resistenze dell'Al-Ittihad

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La più recente fotografia in nero e azzurro della sessione estiva di calciomercato, con la necessità di rinforzare la corsia destra dopo l'addio di Denzel Dumfries passato al Real Madrid, è stata riassunta da Cristian Chivu con tre parole: «Bisogna scegliere bene». Una filosofia che ha guidato l'Inter in quelle che, a tratti, sono sembrate delle montagne russe, e che l'ha portata a non snaturarsi, restando forte della sua rosa di partenza e uscendo dalle difficoltà incontrate con profili come Palestra e Khalaili con la lucidità necessaria per non farsi prendere da frenesia.

Tuttavia, la pista che portava a Moussa Diaby, l'esterno francese dell'Al-Ittihad individuato come uno dei nomi giusti per completare l'organico a disposizione del tecnico, si è progressivamente complicata fino a sembrare ormai in salita, complice l'inserimento deciso del Bayer Leverkusen e le resistenze del club saudita.

Il sorpasso del Bayer Leverkusen e le cifre dell'affare

Secondo quanto riportato dalla Bild e ripreso da diverse fonti, il club tedesco, dove Diaby ha militato dal 2019 al 2023, avrebbe accelerato in modo decisivo per riportare il 27enne in Bundesliga, superando la concorrenza dei nerazzurri. L'offerta del Leverkusen si sarebbe concretizzata in una cifra vicina ai 30 milioni di euro, una proposta che l'Al-Ittihad sarebbe pronto ad accettare, a differenza dell'ipotesi avanzata dall'Inter che prevedeva un investimento inferiore, attorno ai 18 milioni, con l'inserimento di una contropartita tecnica come Kristjan Asllani, valutato circa 10 milioni.

Sul piano contrattuale, i tedeschi avrebbero trovato un'intesa rapida con il giocatore, proponendo un accordo quinquennale fino al 30 giugno 2031 con un ingaggio che si aggirerebbe intorno ai 6 milioni di euro a stagione. La differenza, a quanto pare, l'avrebbe fatta anche il modulo di gioco: per Diaby, il 4-3-3 di Carles Martinez rappresenterebbe la soluzione tattica ideale per agire nel suo ruolo naturale di esterno d'attacco, una collocazione diversa rispetto al quinto di fascia nel 3-5-2 dell'Inter.

Le resistenze dell'Al-Ittihad e l'intreccio con Salah

A complicare ulteriormente le cose per l'Inter, c'è anche la posizione dell'Al-Ittihad, che sembra aver cambiato idea sulla cessione del calciatore. Secondo alcune indiscrezioni, il club saudita avrebbe addirittura tolto Diaby dal mercato, a meno di un'offerta irrinunciabile che superi i 40 milioni di euro, una cifra che di fatto allontana ogni possibile trattativa.

Un ruolo centrale in questo dietrofront lo avrebbe avuto il nuovo tecnico Jens Fischer, il quale, dopo aver valutato il francese nel ritiro precampionato, avrebbe posto il veto sulla sua partenza, volendo puntare su di lui per il futuro. Esiste anche un'altra chiave di lettura, che lega la situazione del francese a quella di Mohamed Salah: secondo alcune ricostruzioni, l'Al-Ittihad avrebbe bloccato la cessione di Diaby proprio in attesa di chiudere l'ingaggio dell'ex attaccante del Liverpool, attualmente svincolato, per non indebolire la rosa senza un'alternativa all'altezza.

Una volta risolta la questione legata all'eventuale arrivo dell'egiziano, la società saudita potrebbe liberare il francese, ma l'Inter rischia di rimanere con un pugno di mosche.

Le alternative sul tavolo per l'esterno destro

Con la pista Diaby che si va quindi raffreddando, l'Inter è chiamata a virare su altri profili per accontentare la richiesta di Cristian Chivu, che continua a chiedere un esterno di ruolo per completare la rosa. Sfumato il nome del francese, i nerazzurri stanno valutando diverse alternative. Tra queste, torna di moda Nico Gonzalez della Juventus, un profilo già seguito in passato, anche se l'ipotesi di un prestito o di uno scambio con Davide Frattesi non ha al momento registrato sviluppi concreti.

Altri nomi monitorati sono quelli di Wilfried Singo, ex Torino oggi al Galatasaray, e di Amar Dedić del Benfica, osservato già nell'estate del 2024. Non mancano infine soluzioni di maggiore spessore economico, come Guéla Doué e Djed Spence, ma la volontà della dirigenza rimane quella di regalare a Chivu un esterno di livello, a prescindere dalle difficoltà incontrate sull'affare Diaby.

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