Sabelli e l'ironia sul passato al Genoa: «Sabellão non perdona», ma Spence ora è un affare da 31,5 milioni per l'Inter
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il calciomercato è spesso teatro di storie paradossali e ironiche, dove il passato e il presente si intrecciano in modo sorprendente. L'ultimo caso riguarda Djed Spence, esterno inglese classe 2000, il cui nome è stato accostato con sempre maggiore insistenza all'Inter, in un'operazione che lo vedrebbe tornare in Serie A dopo una parentesi, per certi versi tormentata, al Genoa. A gettare benzina sul fuoco di questa narrazione ci ha pensato una frase, un semplice commento sui social, che ha riacceso i riflettori su un episodio curioso della recente storia del calcio italiano.
L'arrivo del giocatore a Milano, infatti, ha riportato alla mente il periodo in cui l'inglese, nella seconda metà della stagione 2022-2023, era considerato poco più che una riserva in rossoblù, un'ombra destinata a rimanere dietro a un calciatore più esperto.
L’ironia social e la risposta di Sabelli
La vicenda, che ha del surreale, è emersa in tutta la sua ironia grazie a un post su Instagram. Lo streamer Andrea Pirrera, conosciuto come "En3rix", ha pubblicato un commento pungente in riferimento a Spence, scrivendo: «Questo faceva panchina a Sabelli al Genoa. Bud Spence ahahahah». Un'affermazione che, per quanto provocatoria, contiene una verità storica: nella sua breve esperienza al Genoa, Spence era effettivamente l'alternativa a Stefano Sabelli sulla fascia destra. La risposta non si è fatta attendere e, con un tempismo perfetto, è arrivata proprio dall'interessato.
Sabelli, ormai ex calciatore del Grifone, ha replicato con un post altrettanto ironico, condito da quella che sembra essere diventata una sua caratteristica: «E no… Sabellão non perdona».
La frase, che gioca sull'autoironia e sull'utilizzo del soprannome "Sabellão", è diventata virale in poche ore, commentata e condivisa sui principali social network. Oltre a strappare un sorriso, l'episodio mette in luce una verità di calcio: le valutazioni dei giocatori e il loro status possono cambiare radicalmente nel giro di pochi anni.
Se al Genoa, Spence veniva considerato una riserva di lusso, con un diritto di riscatto fissato a circa 10 milioni di euro che il club ligure non esercitò, oggi le cose sono molto diverse, tanto da far parlare di un vero e proprio colpo di mercato per i nerazzurri.
Da riserva del Grifone a obiettivo dell’Inter: il percorso di Spence
Per comprendere a pieno il salto di qualità compiuto da Spence, è necessario ripercorrere le tappe della sua carriera. Il laterale inglese, cresciuto nelle giovanili del Fulham, ha poi intrapreso un percorso fatto di prestiti e di esperienze in diversi club prima di arrivare a Londra. Dopo le prime apparizioni con il Middlesbrough, che lo ha lanciato, e una stagione da protagonista in prestito al Nottingham Forest, il Tottenham ha deciso di investire su di lui, acquistandolo per una cifra di circa 12,5 milioni di euro.
Tuttavia, nel club londinese Spence non è mai riuscito a trovare una collocazione stabile, venendo girato in prestito al Rennes, al Leeds United e, appunto, al Genoa. Il suo approdo in rossoblù fu un'occasione mancata, con l'inglese che collezionò sedici presenze senza mai segnare, spesso utilizzato come vice di Sabelli o adattato a giocare sulla corsia di sinistra.
Tornato al Tottenham per la stagione 2024-2025 e per la successiva, Spence ha faticato a ritagliarsi un ruolo da titolare, collezionando in Premier League 59 presenze tra campionato e coppe, condite da un gol e due assist. Il suo valore, però, è schizzato alle stelle dopo il Mondiale, dove è stato uno dei protagonisti della Nazionale inglese guidata da Thomas Tuchel, che l'ha spesso impiegato come esterno sinistro, dimostrando una duttilità che ha attirato l'attenzione dei top club.
È proprio questa versatilità, unita a una notevole potenza fisica e a una capacità di dribbling fuori dal comune, a fare di lui il profilo ideale per il sistema di gioco di Cristian Chivu, il tecnico dell'Inter fresco di rinnovo biennale fino al 2028.
La cifra dell’affare e il ruolo nell’Inter di Chivu
A testimonianza di quanto il suo valore sia cresciuto, l'operazione che lo porterebbe a Milano si aggirerebbe su cifre ben più alte rispetto ai 10 milioni di euro del riscatto che il Genoa aveva a disposizione. Secondo le ultime indiscrezioni, tra cui quelle del noto esperto di calciomercato Fabrizio Romano, l'Inter avrebbe raggiunto un accordo verbale con il Tottenham per un trasferimento che vale complessivamente 31,5 milioni di euro, bonus inclusi.
Una cifra importante, che dimostra come il club nerazzurro abbia deciso di puntare con decisione sul laterale inglese per colmare il vuoto lasciato sulla fascia destra da Denzel Dumfries, passato al Real Madrid.
Per Spence, che avrebbe già trovato un accordo sui termini personali per un contratto quinquennale, si tratta di un ritorno in Italia dopo l'esperienza non proprio esaltante in Liguria. L'Inter, campione d'Italia in carica e detentrice della Coppa Italia, gli offre la possibilità di giocare ad altissimi livelli, in Serie A e in Champions League.
La sua duttilità, che gli permette di giocare su entrambe le fasce, lo rende un elemento prezioso per gli schemi di Chivu, che potrà contare su un giocatore dotato di grande esplosività e corsa, capace di garantire spinta e copertura. Non resta che attendere l'ufficialità e le visite mediche per vedere all'opera il nuovo acquisto nerazzurro, che ha già dimostrato di saper fare molto più che fare panchina.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
