Moncler cambia vertice: Rongone amministratore delegato, Ruffini presidente esecutivo
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Redazione Economia
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Il gruppo Moncler, in una mossa che ne ridefinisce la governance in vista delle prossime sfide del mercato, ha annunciato un avvicendamento al vertice operativo. Dal primo aprile 2026 la guida di amministratore delegato sarà affidata a Bartolomeo “Leo” Rongone, manager di lungo corso nel settore del lusso, il quale arriva dopo oltre un ventennio trascorso tra le file dei giganti Lvmh e Kering. In quest’ultimo gruppo, per intenderci, Rongone ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, culminati nella posizione di amministratore delegato di Bottega Veneta, incarico che lascia ora per approdare alla casa del piumino.
Una transizione strutturata per il futuro
La nomina, che segue una prassi consolidata nelle grandi ration per garantire continuità e rinnovamento, non segna un allontanamento del fondatore bensì una sua riorganizzazione delle funzioni. Remo Ruffini, infatti, passerà a ricoprire il ruolo di presidente esecutivo, mantenendo saldamente in mano le redini della direzione creativa, elemento distintivo del brand, e continuando a esercitare un’influenza primaria sia nella governance che nell’indirizzo strategico complessivo. "È una decisione che abbiamo preso guardando avanti", ha dichiarato Ruffini, sottolineando come si tratti di un’evoluzione naturale dell’assetto aziendale, pensata anche in un’ottica di più lungo periodo.
L’esperienza di Rongone tra Lvmh e Kering
Il profilo di Bartolomeo Rongone, che alcuni nel settore conoscono semplicemente come “Leo”, porta con sé un bagaglio di esperienze che Moncler ha evidentemente valutato come cruciale. La sua carriera, costruita nei santuari del lusso mondiale, lo ha visto precedentemente operare come chief operating officer per Yves Saint Laurent, altro brand di punta sotto l’egida di Kering, prima di approdare al timone di Bottega Veneta. Un percorso che gli ha consentito di affinare competenze manageriali e operative in contesti di altissimo livello, e che ora viene messo a disposizione di una realtà, come Moncler, che mira a consolidare e ampliare ulteriormente la propria presenza globale.
Il nuovo equilibrio al vertice del gruppo
Questo riassetto, presentato ufficialmente con una nota del gruppo, risponde dunque all’esigenza di rafforzare la struttura organizzativa per sostenere una nuova fase di sviluppo. La scelta di fissare l’entrata in vigore del cambio per l’inizio dell’esercizio finanziario 2026 lascia un ampio margine di tempo per una transizione ordinata, permettendo a Rongone di familiarizzare con la realtà aziendale e a Ruffini di concentrarsi sempre più sulla visione creativa e sugli obiettivi strategici di fondo. Il modello che ne emerge, con una chiara divisione dei compiti tra la guida operativa e quella creativo-strategica, riflette un approccio moderno alla governance delle grandi case di moda, dove l’equilibrio tra innovazione di prodotto e solidità gestionale è diventato un fattore critico di successo.
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