Decreto bollette: aiuti temporanei per famiglie e imprese, ma senza misure strutturali
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Redazione Interno
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Il decreto legge “bollette”, varato dal Consiglio dei ministri dopo un iter travagliato, si presenta come una risposta immediata al caro energia, ma senza affrontare le criticità di fondo. Promosso dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e da quello dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il provvedimento si basa su un’ipotesi ottimistica: quella di una prossima distensione del conflitto in Ucraina e di un miglioramento del quadro geopolitico internazionale, oltre che sull’arrivo della primavera, che ridurrà naturalmente la domanda di riscaldamento.
Con un fondo totale di 3 miliardi, di cui 1,6 destinati alle famiglie e 1,4 alle imprese, il decreto introduce misure temporanee che copriranno i prossimi tre mesi. Per le famiglie, il tetto Isee per accedere agli aiuti è stato alzato da 9.350 a 25.000 euro, ampliando così la platea dei beneficiari. A questi ultimi è riservato un contributo straordinario di 200 euro sulle bollette elettriche, che si aggiunge al bonus sociale già previsto per i nuclei con Isee inferiore a 9.350 euro (20.000 per le famiglie numerose). Una misura che, se da un lato offre un sollievo immediato, dall’altro rischia di rivelarsi insufficiente nel medio periodo, data la mancanza di interventi strutturali.
Per le imprese, invece, il decreto stanzia 1,4 miliardi, suddivisi equamente tra le aziende energivore – come quelle attive nei settori chimico, metallurgico e cartario – e le piccole e medie imprese. Queste ultime beneficeranno dell’azzeramento degli oneri di sistema per potenze fino a 16,5 kW, una misura che potrebbe alleviare parte dei costi fissi, ma che non risolve le criticità legate ai prezzi volatili delle materie prime.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto prevede anche la proroga di due anni delle tutele graduali per i clienti vulnerabili, un intervento che, seppur positivo, rischia di essere percepito come un palliativo in assenza di una strategia energetica di lungo termine.




