Caro bollette, slitta il decreto: misure ancora in fase di definizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il decreto contro il caro bollette, annunciato giovedì scorso dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, non approderà in Consiglio dei ministri lunedì prossimo come inizialmente previsto. Fonti dell’Ansa riferiscono che il provvedimento è ancora in fase di elaborazione presso il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, dove si stanno definendo i dettagli delle misure da adottare per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia. Tra le opzioni al vaglio, spiccano l’eliminazione del divario tra il prezzo del gas sul mercato europeo Ttf di Amsterdam e quello sul mercato italiano Psv, la compensazione della tassazione europea Ets sulle emissioni a carico dei produttori di energia, e il potenziamento dell’energy release, che garantisce energia elettrica a prezzi calmierati alle imprese energivore.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aveva anticipato che lunedì il decreto sarebbe stato portato in Cdm, ma i tempi si sono allungati a causa della complessità delle misure da implementare. Giorgetti, nei giorni scorsi, aveva sottolineato la necessità di un intervento rapido: “Nelle prossime settimane sarà necessario adottare un provvedimento in relazione all’andamento dei prezzi energetici”, aveva dichiarato in Senato. Tuttavia, al momento, non è ancora chiaro quali saranno le risorse effettivamente disponibili per finanziare queste misure. Per replicare gli aiuti erogati nel biennio 2022-2023, ad esempio, servirebbero circa 54,7 miliardi di euro, una cifra che pone interrogativi sulla sostenibilità finanziaria del piano.

Intanto, il Codacons ha espresso scetticismo sulle soluzioni proposte finora, sottolineando che interventi come il taglio della tassazione o il ripristino degli sconti Iva sul gas non rappresentano una risposta strutturale al problema. “Ciò che è certo è che oggi, tra luce e gas, la spesa si attesta sui 2.237 euro a famiglia”, ha affermato l’associazione, che attende di valutare il contenuto del decreto una volta reso pubblico.

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