Malpensa si avvicina, il nuovo treno raddoppia il vantaggio ma non per tutti
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Redazione Economia
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Il taglio del nastro, avvenuto il 23 gennaio, ha sancito l’attivazione di un’infrastruttura a lungo attesa: il collegamento ferroviario a doppio binario che unisce direttamente il Terminal 2 di Milano Malpensa alla linea del Sempione verso Gallarate. Un’opera strategica, promossa e gestita da Ferrovienord del gruppo Fnm, che modifica sostanzialmente la geografia degli spostamenti verso lo scalo internazionale, riducendo in modo significativo i tempi di percorrenza per una fetta importante di viaggiatori. Da Gallarate, infatti, servono ora soltanto otto minuti per raggiungere il T2 e quindici per il Terminal 1, dimezzando di fatto la mezz’ora che era necessaria in precedenza, un dato che non costituisce un semplice miglioramento tecnico ma un vantaggio concreto per chi deve pianificare una partenza o un arrivo, eliminando una parte consistente dell’incertezza legata ai trasferimenti.
Il raddoppio delle corse e l'effetto su Saronno
La novità investe in pieno l’offerta del Malpensa Express di Trenord: tutte le corse in partenza da Milano Centrale, e viceversa, transiteranno ora attraverso entrambi i terminal aeroportuali per poi innestarsi, o provenire, sulla tratta per Gallarate. Questo raddoppio virtuale della capacità di collegamento, che si estende naturalmente anche ai territori a nord-ovest della metropoli, viene salutato con particolare soddisfazione dalla Lega di Saronno, la quale evidenzia come l’integrazione rafforzata tra la rete ferroviaria lombarda e quella nazionale ed europea produca benefici diretti anche per la cittadina, la quale vede migliorare la sua accessibilità a un hub fondamentale senza bisogno di interventi locali specifici. Il nuovo tracciato, lungo 4,6 chilometri, agisce dunque come un moltiplicatore di opportunità, avvicinando de facto una serie di comuni all’aeroporto.
L'eccezione svizzera e il cambio obbligato a Gallarate
Non tutti i passeggeri, però, potranno godere immediatamente di questo risparmio di tempo. Come precisa Giorgia Mosimann, addetta stampa di TILO, i collegamenti provenienti dalla Svizzera italiana al momento non circoleranno sulla nuova infrastruttura, mantenendo la loro rotta tradizionale attraverso le stazioni di Busto Arsizio e Ferno-Lonate Pozzolo. Una scelta che, se da un lato garantisce la continuità del servizio per i territori intermedi, dall’altro impone a chi arriva dalla Confederazione e direzione a Malpensa un cambio treno a Gallarate, dove dovrà salire sul collegamento RE51 di Trenord per raggiungere lo scalo. Una soluzione che, seppure funzionale, introduce una discontinuità nel percorso e vanifica per questi utenti il vantaggio della corsa diretta.
Una rivoluzione nei tempi, non ancora totale
L’infrastruttura rappresenta quindi un salto di qualità innegabile per la Lombardia, che accorcia le distanze e razionalizza i flussi verso il suo aeroporto più importante. La sua piena utilità, tuttavia, appare al momento parziale, in attesa che eventuali futuri accordi o modifiche servizio possano estendere il transito diretto anche ai convogli TILO. Resta il fatto che, per la maggioranza degli utenti provenienti da Milano e dall’hintterland orientale, il viaggio verso Malpensa perde diversi minuti, trasformandosi in un’operazione più fluida e prevedibile. Un progresso tangibile, il cui valore è misurato non solo nei chilometri di binario posati ma nel tempo risparmiato a ciascun passeggero, risorsa che, come noto, è la più preziosa.




