Germania vieta il "Regno di Germania", quattro arresti nel blitz contro i "cittadini del Reich"
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Redazione Esteri
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Berlino ha messo al bando il Königreich Deutschland ("Regno di Germania"), una delle organizzazioni più influenti all’interno del movimento estremista dei cosiddetti Reichsbürger, cittadini che rifiutano l’autorità dello Stato tedesco contemporaneo. Un’operazione senza precedenti, coordinata tra ministero dell’Interno, servizi di intelligence e polizie locali, ha portato all’arresto di quattro presunti leader del gruppo, tra cui Peter Fitzek, autoproclamatosi "re" nel 2012 dopo aver fondato una micronazione a Wittenberg.
Nelle prime ore del 13 maggio, circa 800 agenti hanno perquisito decine di proprietà legate all’organizzazione, sequestrando documenti e asset finanziari. "Il Regno di Germania rappresenta una minaccia per l’ordine costituzionale", ha dichiarato il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, sottolineando come il gruppo promuovesse teorie sovversive, rifiutando le istituzioni democratiche e proponendo una struttura pseudo-feudale alternativa.
I Reichsbürger, che includono diverse frange spesso armate, negano la legittimità della Repubblica Federale, considerandola un’entità illegale creata dopo il 1945. Alcuni, come Fitzek, hanno tentato di istituire "Stati paralleli", emettendo passaporti falsi e monete private, mentre altri sono stati coinvolti in episodi di violenza. L’inchiesta, avviata mesi fa, ha accertato attività di finanziamento illecito e preparazione di atti eversivi, sebbene i dettagli non siano stati ancora resi pubblici.




