Jasmine Paolini in cattedra, i segreti di una super Jannik è un numero uno, ma Jasmine vale doppio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell’annus mirabilis del nostro tennis, con almeno un azzurro piazzato in tutti e quattro i Masters di fine stagione, Jasmine Paolini emerge come l’unica docente in due materie: singolare e doppio (a fianco di Sara Errani) nelle WTA Finals di Riad. Non era mai successo prima, ma il duo J&J è specialista in prime volte. E se Jannik ci ha assuefatti all’eccezionale, Jasmine conquista per la sua autenticità, come sottolinea il suo coach Furlan.

Paolini, 28 anni, parteciperà sia alle Finals di singolo che di doppio, un traguardo che la vede protagonista in un anno straordinario per il tennis italiano. All’inizio del 2024 era numero 30 del mondo, oggi è numero 4. La sua ascesa è stata costante e determinata, culminando con la vittoria dell’oro olimpico nel doppio, il primo nella storia del tennis italiano, insieme alla compagna di sempre, Sara Errani.

La WTA ha annunciato mercoledì che Zheng Qinwen e Barbora Krejcikova si sono assicurate la qualificazione alle WTA Finals di Riyadh, chiudendo il lotto delle otto protagoniste che sarà in campo dal 2 al 9 novembre prossimo. La cinese Zheng e la ceca Krejcikova vanno ad aggiungersi alla numero uno del ranking PIF WTA Iga Swiatek, Aryna Sabalenka, Coco Gauff, Elena Rybakina, Jasmine Paolini e Jessica Pegula. Zheng sarà la prima giocatrice cinese alle Finals da un decennio a questa parte, un risultato che segna un importante ritorno per il tennis cinese.

Paolini, che festeggiò la finale a Wimbledon con una pizza, continua a stupire per la sua capacità di mantenere un equilibrio tra la vita personale e quella professionale, un aspetto che il suo coach Furlan non manca mai di sottolineare.

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