Forte terremoto di magnitudo 6.3 colpisce il nord dell'Afghanistan
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Redazione Esteri
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Un terremoto di magnitudo 6.3 ha scosso il nord dell'Afghanistan nelle prime ore del mattino, secondo quanto riportato dallo United States Geological Survey, il servizio geologico degli Stati Uniti. L'evento sismico, la cui potenza è stata avvertita distintamente anche a Kabul nonostante la notevole distanza dall'epicentro, ha interrotto il sonno della popolazione locale, generando un'ondata di apprensione in un'area già fortemente provata. La scossa principale, che si è verificata verso l'1.30 ora locale, ha avuto il suo ipocentro a una profondità relativamente bassa, circostanza che, com'è noto, tende ad amplificare la percezione della violenza tellurica in superficie.
La localizzazione dell'epicentro
Secondo i dati tecnici diffusi dall'USGS, l'epicentro del sisma è stato localizzato nella zona di Kholm, un distretto che si trova in prossimità dell'importante centro urbano di Mazar-e-Sharif, capoluogo della provincia di Balkh. La precisione degli strumenti ha permesso di stabilire che il movimento tellurico è originato a soli dieci chilometri di profondità, un fattore che spiega la vasta area di percezione del tremore. Le onde sismiche, propagandosi con intensità attraverso la crosta terrestre, hanno raggiunto la capitale afghana, dove molti residenti, seppur abituati a una certa sismicità, hanno riferito di aver chiaramente avvertito l'oscillazione.
Il contesto sismico della regione
Questo evento non rappresenta un caso isolato per la regione, geologicamente attiva e soggetta a frequenti movimenti tellurici. Solo pochi mesi fa, per la precisione alla fine di agosto, le province orientali del paese erano state investite da un altro terremoto di magnitudo analoga, che aveva interessato un'ampia porzione di territorio. La ricorrenza di questi fenomeni, del resto, caratterizza l'intera area, situata in una zona di collisione tra placche tettoniche che rende il sottosolo instabile e periodicamente sede di rilascio di energia. La popolazione, pertanto, vive in uno stato di costante, seppur rassegnata, allerta.
La risposta e le valutazioni tecniche
Le agenzie internazionali di monitoraggio, a cominciare dall'USGS, continuano a analizzare i parametri del sisma per fornire un quadro il più possibile dettagliato delle sue caratteristiche. La magnitudo 6.3, classificabile come un evento "forte", implica un significativo rilascio di energia, le cui conseguenze sul territorio sono oggetto di valutazione. Se ne studiano, in particolare, gli effetti geologici immediati e le potenziali repliche, che spesso seguono una scossa di tale portata. La profondità ipocentrale, come già osservato, rimane un elemento cruciale per comprendere l'impatto avvertito dalla popolazione, che in questo caso è stato amplificato dalla natura superficiale dell'evento.




