Bologna con Palladino, il nuovo tecnico cambia modulo e rilancia Orsolini

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna dopo l’esonero di Domenico Tedesco e si prepara a modificare l’assetto della squadra rossoblù, con particolare attenzione al modulo, alla fase difensiva e al rilancio di Riccardo Orsolini. Il cambio in panchina è arrivato dopo la quarta giornata di Serie A, con il club che ha affidato la guida tecnica al nuovo allenatore con un contratto fino al 30 giugno 2029.

Le idee tattiche di Palladino per il Bologna

Il nuovo tecnico conosce bene le caratteristiche della rosa e, secondo le valutazioni riportate dalla stampa sportiva, considera il 4-2-3-1 un sistema già adatto alla squadra costruita dal Bologna. Palladino ha però mostrato nel corso della sua carriera una capacità di cambiare disposizione tattica in base ai giocatori disponibili, alternando moduli e soluzioni differenti durante le esperienze precedenti.

Il suo percorso da allenatore è stato legato anche alla scuola di Gian Piero Gasperini, dalla quale ha raccolto alcuni principi legati all’intensità, alla costruzione del gioco e alla ricerca di equilibrio tra i reparti. Al Bologna potrebbe quindi lavorare sulla trasformazione della squadra senza un cambiamento immediato totale, mantenendo alcuni riferimenti già presenti nella rosa e intervenendo soprattutto sulle distanze tra i reparti.

La scelta di Palladino arriva dopo una breve esperienza di Tedesco sulla panchina rossoblù. Il club ha comunicato ufficialmente la separazione dopo un avvio di campionato con un solo punto raccolto nelle prime partite, affidando al nuovo tecnico il compito di dare una nuova direzione al gruppo.

Orsolini e Bernardeschi tra i giocatori chiamati al rilancio

Uno degli aspetti più osservati riguarda la gestione degli uomini offensivi. L’arrivo di Palladino apre nuove possibilità per Riccardo Orsolini, giocatore centrale nel sistema offensivo del Bologna, che potrebbe beneficiare di una maggiore libertà nella fase di attacco e di una diversa interpretazione del ruolo sulla fascia.

Attenzione anche al possibile impiego di Federico Bernardeschi, elemento con caratteristiche tecniche e tattiche che possono adattarsi a più posizioni nella zona offensiva. La capacità del nuovo allenatore di modificare il sistema potrebbe favorire soluzioni con trequartisti, esterni più accentrati o una maggiore presenza tra le linee.

Tra i giocatori da valutare ci sono anche quelli coinvolti negli equilibri difensivi e nella costruzione dal basso. Palladino ha spesso lavorato su squadre capaci di alternare possesso palla e aggressività senza palla, con un’organizzazione che richiede partecipazione di tutti i reparti.

La nuova fase dopo l’addio a Tedesco

L’esperienza di Domenico Tedesco a Bologna si è chiusa dopo poche settimane dall’inizio della stagione. La società ha ufficializzato l’esonero e contestualmente l’arrivo di Palladino, che ha diretto il primo allenamento da nuovo responsabile tecnico del gruppo.

Il nuovo allenatore porta con sé il precedente percorso alla Fiorentina, dove nella stagione precedente aveva raggiunto il record di punti del club nella gestione Commisso con 65 punti. La sua carriera recente comprende anche il lavoro sulla panchina del Monza, esperienza che lo ha fatto conoscere nel panorama della Serie A.

Il Bologna dovrà ora adattare il proprio gioco alle richieste del nuovo tecnico, partendo da una rosa costruita per competere su più fronti e da giocatori che hanno già ricoperto ruoli differenti nel corso delle ultime stagioni. Il primo allenamento di Palladino a Casteldebole si è svolto nel pomeriggio del 16 settembre.

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