Usb-C diventa lo standard unico per i dispositivi elettronici in Europa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
A partire da oggi, sabato 28 dicembre 2024, ogni nuovo dispositivo elettronico commercializzato in un Paese dell'Unione europea dovrà essere dotato di una porta di ricarica di tipo Usb-C, in conformità con la direttiva Ue 2022/2380, entrata in vigore il 27 dicembre 2022. Questa normativa, che diventa esecutiva dopo due anni, rappresenta una svolta significativa nel campo dell'alimentazione dei dispositivi elettronici, ponendo fine alla proliferazione di caricabatterie diversi e riducendo notevolmente i rifiuti elettronici.
La direttiva impone che nessuna azienda produttrice possa più vendere dispositivi elettronici con porte di ricarica diverse dalla Usb-C, con l'unica eccezione dei computer portatili, per i quali l'obbligo scatterà nel 2026. Si prevede che, entro quella data, la maggior parte dei dispositivi elettronici di piccole e medie dimensioni venduti in Europa sarà già dotata di connettori Usb-C.
L'adozione di un caricabatterie universale comporta numerosi vantaggi per i consumatori, tra cui la riduzione dei costi legati all'acquisto di caricabatterie diversi e la semplificazione della gestione dei cavi. Si stima che questa misura permetterà di risparmiare circa 250 milioni di euro all'anno, oltre a ridurre l'impatto ambientale derivante dalla produzione e dallo smaltimento dei caricabatterie.
Apple, una delle aziende più colpite dalla nuova normativa, ha già interrotto le vendite dei modelli iPhone 14, iPhone 14 Plus e iPhone SE di terza generazione in numerosi Paesi dell'Unione Europea.




