Netanyahu all'Onu: la sala si svuota, fuori protesta per la Palestina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Mentre Benjamin Netanyahu prendeva la parola di fronte all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, centinaia di manifestanti si muovevano a pochi isolati di distanza. Con bandiere e cartelli che rivendicano una Palestina libera e chiedono la cessazione degli aiuti militari statunitensi a Israele, il corteo ha percorso le strade dirigendosi verso il quartier generale dell'organizzazione, in un contrappunto di voci fisicamente separato ma ideologicamente permeabile.
Un boicottaggio silenzioso dentro l'aula
All'interno del palazzo di vetro, lo scenario che ha accolto il premier israeliano non è stato certo quello di un consenso unanime. Diversi rappresentanti di Paesi membri hanno scelto di boicottare attivamente l'intervento uscendo dall'aula poco prima che il discorso avesse inizio. Questo gesto di netta disapprovazione ha conferito all'evento un'atmosfera particolarmente tesa, rivelando le crepe in un consesso che dovrebbe favorire il dialogo.
La campagna "Remember October 7" a New York
Il contesto newyorchese, nei giorni precedenti, era stato già segnato da un'altra iniziativa. Israele aveva lanciato una campagna pubblica di grande impatto visivo, con camion e cartelloni che, transitando presso la sede dell'Onu e attraverso Times Square, mostravano la scritta "Remember October 7". L'operazione mirava a fornire una cornice specifica al discorso del suo leader, sebbene molte critiche internazionali si concentrino ormai sulle successive operazioni militari a Gaza.
Le accuse sulla distruzione della presenza cristiana
A complicare ulteriormente il quadro, giunge una presa di posizione delle autorità palestinesi in materia religiosa. L'Alto comitato presidenziale per gli Affari ecclesiastici ha affermato che Israele avrebbe "distrutto la presenza cristiana" a Gaza, citando attacchi contro chiese. Una dichiarazione in netta antitesi con le assicurazioni di Netanyahu sulla protezione delle minoranze cristiane.




