Calderone: "Protocollo per emergenze climatiche è un passo avanti". Intesa sul microclima, cantieri e rider nel mirino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha definito il nuovo protocollo per le emergenze climatiche un "passo in avanti significativo", intervenendo al Forum in masseria e sottolineando come si tratti del primo accordo tra le parti sociali dopo quelli siglati durante la pandemia nel 2020. "C’è consapevolezza della necessità di ampliare le tutele", ha spiegato, "partendo dai lavoratori subordinati, passando per gli autonomi, fino a quelle figure ibride che sfuggono alle categorie tradizionali".

Intanto, l’Arpa conferma temperature prossime ai 36 gradi, con picchi che sfiorano il record del 2019, quando a luglio si toccarono i 37 gradi. La giunta regionale, rispondendo all’emergenza, ha adottato linee guida per la protezione dei lavoratori dal caldo eccessivo, integrando l’ordinanza emanata appena due giorni prima. Mentre molti cercano refrigerio all’ombra o in spiaggia, c’è chi, come gli operai delle tipografie che producono carte da gioco, continua a lavorare in ambienti surriscaldati, tra macchinari e stampanti.

La Cgil, attraverso le parole di Roberta Turi e Luca Ruggiero del Nidil, ha criticato con durezza la proposta di alcune piattaforme di consegna di offrire bonus ai rider disposti a lavorare nonostante il caldo torrido: "Con 40 gradi non si dovrebbe lavorare, la salute non è merce di scambio". A Bologna, intanto, il Comune è intervenuto per regolare gli orari dei cantieri del tram, dopo che in alcuni casi gli operai avevano continuato a lavorare nonostante il divieto regionale di operare tra le 12.30 e le 16.

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