Alfa Romeo riapre gli ordini di Giulia e Stelvio Quadrifoglio, il V6 torna in produzione fino al 2027
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’Alfa Romeo, dopo averne decretato la conclusione della carriera commerciale, fa marcia indietro e annuncia la riapertura degli ordini per le versioni Quadrifoglio di Giulia e Stelvio. A partire da marzo, e più precisamente dal principio del prossimo mese, i clienti europei potranno nuovamente configurare la berlina e il SUV del Biscione spinti dal possente motore V6 biturbo da 2.9 litri, un propulsore capace di erogare 520 cavalli e di regalare emozioni di guida che pochi altri modelli della categoria sanno offrire -2-6. La decisione, ufficializzata da Stellantis e confermata dall’amministratore delegato della casa, Santo Ficili, rappresenta un'inversione di tendenza netta rispetto ai piani precedentemente annunciati, che vedevano i due modelli uscire di scena per lasciare spazio a una nuova generazione a propulsione elettrica -8.
Il rilancio delle due sportive si inserisce in una strategia industriale più ampia che prevede il prolungamento della vita commerciale delle attuali piattaforme di Giulia e Stelvio fino alla fine del 2027. Questa estensione, motivata dalla necessità di rispondere a una domanda del mercato che per le varianti ad alte prestazioni non è mai venuta meno, costringerà i successori a debuttare in ritardo, spostando il loro arrivo probabilmente al 2028 -3. I modelli di nuova generazione, che erano già stati mostrati in fase avanzata di sviluppo, sono stati quindi ritirati dai piani produttivi immediati per essere ripensati e adattati a una strategia di motorizzazioni plurime, che includerà molto probabilmente anche soluzioniibride, in risposta a una domanda di veicoli elettrici che si è rivelata inferiore alle previsioni -1-8.
Il ritorno del Quadrifoglio e le caratteristiche tecniche invariate
Le nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio che torneranno a sfilare nei concessionari non presentano stravolgimenti estetici o meccanici, mantenendo intatte le caratteristiche che ne hanno decretato il successo tra gli appassionati del marchio -3. Sotto il cofano, infatti, ruggisce ancora il leggendario V6 da 2.9 litri, un gioiello di ingegneria che molti addetti ai lavori sanno essere tecnicamente imparentato con i motori Ferrari, che spinge la Giulia, a trazione posteriore, nello 0-100 orari in soli 3”9 e regala alla Stelvio, grazie alla trazione integrale Q4, un decimo in meno nello scatto -5-10. La potenza, rimasta salda a 520 cavalli, è gestita da un cambio automatico e viene scaricata a terra per mezzo di un differenziale autobloccante meccanico posteriore, elemento chiave per garantire la motricità e l’agilità in curva che contraddistinguono la dinamica di guida di questi modelli -2.
L’attenzione al dettaglio tecnico, del resto, è sempre stata il punto di forza delle versioni Quadrifoglio. L’utilizzo di materiali leggeri come l’alluminio per parti del motore e la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione, il cofano, lo spoiler posteriore e alcuni dettagli interni, contribuisce a contenere il peso e a migliorare la rigidità strutturale, fattori che si traducono in una reattività e precisione di guida che poche concorrenti possono vantare -4. Lo scarico firmato Akrapovič, poi, non è un semplice accessorio estetico, ma un elemento fondamentale per amplificare quel sound così caratteristico e profondo che del V6 biturbo esalta la natura più genuinamente sportiva -6-10.
Disponibilità e allestimenti per il mercato europeo
La riapertura degli ordini, che sarà effettiva nei primi giorni di marzo, riguarda esclusivamente il mercato europeo, mentre per il Nord America al momento non sono previste riconferme -5. La produzione, che riprenderà nello stabilimento di Cassino ad aprile, dopo una pausa durata alcuni mesi, permetterà di ordinare le due vetture in sei diverse tinte di carrozzeria, tra cui spiccano il Rosso Etna, il Verde Montreal e il Blu Misano, tutte pensate per esaltare la grinta del design -7-10. Dal punto di vista estetico, spiccano i cerchi bruniti a cinque fori, da 19 pollici per la Giulia e da 21 per la Stelvio, che incorniciano le pinze freno di colore grigio anodizzato -2. All’interno, l’atmosfera racing è garantita dai sedili sportivi Racing Sparco, rivestiti in pelle e Alcantara con inserti in carbonio, a testimoniare come l’abitacolo sia stato concepito per offrire un contatto diretto e coinvolgente tra il pilota e la macchina -2-4.
Il ritorno in gamma del Quadrifoglio, come spiegato da Ficili, rappresenta un atto di responsabilità verso una clientela che cerca “prestazioni estreme ed emozioni pure”, confermando che il legame con la tradizione e con la storia del marchio, che dal lontano 1923 lega il simbolo del trifoglio alle vetture più performanti, è ancora oggi un valore imprescindibile per Alfa Romeo -4-6. Nonostante l’attuale gamma sia ormai considerata tra le più longeve del mercato, la decisione di prolungarne la vita testimonia la volontà di mantenere vivo quel ponte emotivo con gli appassionati in attesa che la nuova era, quella dei successori elettrificati, sia realmente pronta per raccoglierne l’eredità. I prezzi, pur non ancora ufficializzati per questa nuova tornata di ordini, dovrebbero attestarsi su livelli simili a quelli dell’ultimo listino, con la Giulia intorno ai 100.000 euro e la Stelvio leggermente oltre -10.




