Meteo Sicilia, l'allerta gialla resta sul Trapanese mentre il maltempo si sposta verso levante

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo due giorni di maltempo pesante, la Sicilia occidentale prova a rimettere ordine. Nella giornata di domenica 11 ottobre 2026 il tempo migliora sensibilmente tra Trapani e Marsala, con schiarite sempre più ampie, temperature miti e precipitazioni molto meno probabili. La Protezione Civile mantiene però l'allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali anche sulla Sicilia nord-occidentale, comprese le isole Egadi e Ustica, oltre che sul settore sud-occidentale con Pantelleria.

Il declassamento rispetto all'allerta arancione scattato nelle ore precedenti non equivale dunque a un ritorno alla normalità: fenomeni residui e localizzati restano possibili, soprattutto nelle aree già colpite da forti precipitazioni.

Il quadro tra Trapani e Marsala

A Trapani la giornata si presenta molto più tranquilla rispetto a venerdì e sabato. Nelle prime ore possono ancora transitare nubi e qualche piovasco residuo, ma con il passare delle ore aumentano le schiarite. Le temperature si mantengono attorno ai 20-21 gradi al mattino, con massime sui 23-24 gradi. Il vento soffia da Nord-Ovest, moderato, con raffiche ancora sostenute sulle zone costiere nelle prime ore e in graduale attenuazione nel corso della giornata.

A Marsala la previsione è ancora più confortante: l'Aeronautica Militare indica temperature comprese tra 19 e 25 gradi, con precipitazioni praticamente assenti per gran parte della giornata e vento da Nord-Ovest tra circa 10 e 18 chilometri orari nelle ore centrali. Il cielo si presenta tra poco nuvoloso e parzialmente nuvoloso, con ampie schiarite nel pomeriggio.

La situazione migliora in cielo, meno rapidamente in mare. Davanti a Marsala il mare resta molto mosso nelle prime ore, con onde attorno a 1,5-1,8 metri, poi in graduale attenuazione fino a circa un metro in serata. Situazione simile nel settore di Trapani e delle Egadi, dove il Maestrale continua a mantenere il moto ondoso sostenuto. Per chi deve spostarsi via mare, resta consigliabile verificare eventuali variazioni dei collegamenti prima di mettersi in viaggio.

Instabilità sul resto dell'Isola

Sul resto della Sicilia la situazione è più variabile. La Protezione Civile segnala allerta gialla anche sui settori tirrenici centro-settentrionali e nord-orientali, oltre che sul versante ionico nord-orientale. Le temperature restano miti: 24 gradi a Palermo, circa 26 a Catania, valori attorno ai 23-25 gradi su buona parte delle coste. Le zone del messinese, delle Eolie e del Catanese restano quelle a maggiore esposizione, con il passaggio della coda della perturbazione che nella notte tra sabato e domenica ha interessato proprio i settori orientali dell'isola.

Non risultano condizioni da ondata di calore, mentre il rischio incendi passa decisamente in secondo piano rispetto alle criticità idrogeologiche residue, con temperature tornate su valori più vicini alla norma e umidità elevata dopo le precipitazioni dei giorni scorsi.

La nuova allerta per lunedì 12 ottobre

La giornata di lunedì 12 ottobre sarà caratterizzata da una nuova fase di allerta meteo in Italia, con condizioni di criticità che interesseranno cinque regioni. La Protezione Civile ha indicato diversi territori in allerta gialla per rischio idraulico, rischio idrogeologico e temporali, delineando un quadro di attenzione che coinvolge soprattutto Calabria e Sicilia, ma anche Campania, Abruzzo e Toscana.

Un cavo perturbato di origine nordatlantica lambirà il Paese e affonderà più decisamente sul settore balcanico, portando piogge e possibili occasionali temporali localmente anche intensi sul versante adriatico e sul settore tirrenico meridionale, mentre altrove il tempo resterà relativamente più stabile e asciutto. Le temperature potranno subire un nuovo e lieve calo rispetto ai valori registrati nella giornata di domenica.

Per quanto riguarda la Sicilia, il bollettino indica allerta gialla per rischio temporali sul settore nord-orientale ionico, sul versante tirrenico nord-orientale con le isole Eolie e sul settore centro-settentrionale tirrenico. La Calabria è interessata da allerta gialla per rischio idraulico, temporali e idrogeologico sui versanti tirrenici centro-settentrionali e meridionali.

In Abruzzo l'attenzione riguarda i bacini Tordino-Vomano e del Pescara, in Toscana le zone costiere del Serchio, dell'Arno e dell'Etruria settentrionale, in Campania la Piana campana, Napoli, le isole e l'area vesuviana, la Piana del Sele e Alto Cilento, la penisola sorrentino-amalfitana e i Monti di Sarno e Picentini.

I danni delle ore precedenti

Il maltempo dei giorni scorsi ha lasciato il segno in diverse zone del Sud. In Sicilia due trombe marine hanno colpito il territorio di Marsala, costringendo undici famiglie a lasciare le proprie abitazioni. A Siracusa si sono verificati acquazzoni improvvisi mentre Ortigia ha subito blackout elettrici che hanno creato disagi nell'erogazione idrica, con strade allagate e tombini saltati in diverse zone della città.

In Calabria la situazione più delicata si è registrata a Fossato Jonico, nel comune di Montebello Jonico, in provincia di Reggio Calabria, dove una frana ha portato detriti e materiale roccioso fino alle abitazioni del centro abitato: una porzione del versante del monte Lungìa ha ceduto riversando materiale verso il centro, danneggiando alcune vetture parcheggiate lungo le strade, senza che risultassero persone ferite. Criticità sono state segnalate anche a Saline Joniche, Montebello, Masella e Borgata Rocca, rimasta isolata per diverso tempo a causa delle difficoltà nei collegamenti.

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