Roma incorona Sara Curtis, tre record e un futuro da protagonista
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Redazione Sport
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In tre giorni ha riscritto la storia del nuoto azzurro, firmando tre record nazionali e un primato europeo. Sara Curtis, la 19enne di Savigliano, ha chiuso da assoluta regina il Trofeo Settecolli di Roma, l'appuntamento che ogni anno trasforma il Foro Italico nel palcoscenico più affascinante del nuoto internazionale.
L'ultima impresa, quella che più di ogni altra ne ha suggellato la straordinaria continuità, è arrivata ieri nei 50 stile libero: 24 secondi e 9 centesimi, venti centesimi in meno rispetto al primato italiano che già le apparteneva, migliorato al termine di una finale entrata nella leggenda. Un risultato che fa il paio con il doppio sigillo nei 50 dorso – dove il cronometro si è fermato a 27”07, record europeo – e il tricolore nei 100 stile, dove è diventata la prima italiana della storia a scendere sotto i 53 secondi, fermando il tempo a 52”69. quattro record in tre giorni, un'impresa che nemmeno le più grandi campionesse del passato avevano mai realizzato in una singola edizione del meeting romano.
Una finale da leggenda e il confronto con le regine della velocità
Quella dei 50 stile femminili è stata una gara indimenticabile, vinta a tempo di record mondiale dalla statunitense Gretchen Walsh, che ha fermato il cronometro a 23”55, cancellando il precedente limite che la sua compagna di allenamenti Kate Douglass aveva stabilito appena nove giorni prima. Alle spalle della stella americana, la svedese Sarah Sjöström, seconda in 23”86, e poi la nostra Sara Curtis, terza ma con un sorriso che raccontava tutta la soddisfazione di una prestazione maiuscola. nuotare in una finale così carica di campionesse, con due atlete che hanno cambiato il volto della velocità mondiale, è stato per la piemontese un ulteriore banco di prova superato a pieni voti. La scelta, ormai un anno fa, di trasferirsi all'Università della Virginia per allenarsi proprio con Walsh sotto la guida del guru Todd DeSorbo sta pagando dividendi inaspettati, trasformando il confronto quotidiano in un motore per crescere e limare quei decimi che fanno la differenza tra una buona prestazione e una da record.
Da Savigliano alla ribalta internazionale, il salto di qualità
Il Settecolli, giunto alla 62ª edizione, è stato il teatro perfetto per la definitiva consacrazione di Sara Curtis, che ha confermato di avere tutte le carte in regola per diventare la nuova stella del nuoto italiano. Dopo il diploma, la scelta di volare in America è stata determinante: la vita quotidiana a contatto con le migliori velociste del mondo, l'intensità degli allenamenti e la pressione delle gare universitarie hanno forgiato un carattere già di suo solido, plasmando un'atleta che non si lascia intimidire dal confronto con le più forti.
A Roma, la giovane piemontese ha messo in fila prestazioni che parlano di una maturità tecnica e mentale fuori dal comune: venerdì il record europeo nei 50 dorso, sabato lo storico muro dei 53 secondi nei 100 stile abbattuto, domenica l'ulteriore miglioramento del primato nei 50 stile. Una serie di segnali consecutivi che non lasciano spazio a dubbi: la classe 2006 è pronta per volare tra le grandi del nuoto mondiale.
L'obiettivo Europei e l'estate della consacrazione
Ora l'orizzonte è già tracciato, con un obiettivo ben preciso: gli Europei di Parigi, in programma dal 10 al 16 agosto. Sette mesi fa, nella rassegna continentale in vasca corta a Lublino, Sara Curtis aveva già messo in bacheca tre medaglie individuali, con l'oro nei 50 dorso. Ma quella che la attende in Francia è una sfida ben più impegnativa: la prima vera consacrazione nell'elite del nuoto internazionale in vasca lunga, l'occasione per trasformare i record in medaglie e dimostrare che il suo talento può reggere il confronto sui palcoscenici che contano.
La preparazione in vista dell'appuntamento parigino sarà ovviamente curata nei minimi dettagli, forte anche dell'esperienza maturata in questi mesi oltreoceano. Le sensazioni, come ha lasciato intendere la stessa nuotatrice al termine delle gare, sono più che positive, e l'entusiasmo per i risultati ottenuti a Roma rappresenta la benzina giusta per affrontare le prossime settimane di lavoro e arrivare al via nella migliore condizione possibile.
Un Settecolli da ricordare tra record e talenti azzurri
L'edizione 2026 del Trofeo Settecolli resterà negli annali non solo per i colpi di scena e i record mondiali caduti nella piscina del Foro Italico, ma anche per aver regalato al nuoto italiano una nuova, entusiasmante certezza. Accanto alla straordinaria protagonista Sara Curtis, si sono messe in luce altre atlete azzurre, come Simona Quadarella, che ha dominato le distanze di fondo con un tris di successi che ne conferma l'egemonia, e Letizia Milesi, che nel nuoto paralimpico ha firmato un oro e un argento, impreziositi da due record italiani nella rana.
Un fine settimana di gare che ha richiamato agli spalti anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, segno che il nuoto italiano sta vivendo un momento di grande popolarità e attenzione mediatica, pronta a cavalcare l'onda dei successi dei suoi nuovi campioni.




