Etna in eruzione, stop agli arrivi all’aeroporto di Catania fino alle 16
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Redazione Interno
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L’Etna in eruzione ha provocato lo stop dei voli in arrivo all’aeroporto di Catania-Fontanarossa nella mattinata di lunedì 14 settembre 2026. A causa dell’emissione di cenere vulcanica e della presenza di una nube nell’area del vulcano, le autorità hanno disposto la chiusura dello spazio aereo relativo al settore C1, con la sospensione degli atterraggi fino alle ore 16:00 locali. La misura riguarda lo scalo etneo e potrà essere modificata in base all’evoluzione dell’attività vulcanica e alla dispersione delle particelle in atmosfera.
La nube vulcanica e l’allerta per il traffico aereo
L’attività dell’Etna ha prodotto una nube eruttiva alta circa 4 chilometri, con una significativa emissione di cenere lavica dai crateri del vulcano. La dispersione del materiale vulcanico è avvenuta verso sud, una condizione che ha richiesto l’adozione di limitazioni nello spazio aereo per garantire la sicurezza delle operazioni. L’Osservatorio etneo dell’Ingv ha emesso un Vona, l’avviso destinato al settore dell’aviazione, con livello rosso, il grado più elevato previsto dalla scala di allerta per questo tipo di comunicazioni.
La presenza di cenere in quota rappresenta un elemento critico per gli aerei perché può interferire con i motori e con alcuni sistemi di bordo. Per questo motivo la gestione del traffico aereo viene adattata attraverso restrizioni temporanee, soprattutto quando la nube interessa le rotte utilizzate dallo scalo. L’aeroporto di Catania è già stato interessato in passato da provvedimenti simili legati alle emissioni del vulcano, che possono rendere necessarie deviazioni o sospensioni operative.
Voli deviati e disagi per i passeggeri
La sospensione degli arrivi ha avuto conseguenze sulla programmazione dei collegamenti aerei. Diversi voli sono stati cancellati o indirizzati verso altri aeroporti siciliani e del Sud Italia, tra cui Palermo, Trapani, Comiso e Lamezia Terme. La società di gestione dello scalo ha invitato i passeggeri a controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto, per verificare eventuali variazioni operative.
Tra i collegamenti coinvolti figurava anche il volo AZ1709 di ITA Airways proveniente da Roma, con un Airbus A220-300 identificato dalla registrazione EI-HHP. Gli equipaggi vengono aggiornati durante il volo attraverso i sistemi di comunicazione disponibili, nel caso in cui le condizioni dello scalo di destinazione cambino rispetto al momento della partenza.
Le procedure adottate per lo scalo siciliano
La chiusura del settore C1 dello spazio aereo intorno all’Etna è una procedura collegata alla necessità di mantenere condizioni sicure per le operazioni di volo. La società che gestisce l’aeroporto di Catania ha comunicato la sospensione degli arrivi e ha mantenuto attivo il monitoraggio della situazione insieme agli organismi competenti.
L’aeroporto Fontanarossa, principale scalo della Sicilia orientale, è particolarmente esposto agli effetti delle eruzioni dell’Etna proprio per la vicinanza al vulcano. Le particelle di cenere possono interessare lo spazio aereo anche senza coinvolgere direttamente le infrastrutture aeroportuali, rendendo necessarie decisioni rapide sulla gestione dei voli.
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