Addio a dj Mozart, pioniere che portò l'afro-funky nella Baia degli Angeli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Fu proprio in quel crogiolo di suoni e movimenti che Mozart trovò la sua casa artistica, diventando dj residente di uno dei templi della notte italiana, la Baia degli Angeli di Gabicce Mare, oggi conosciuta come Baia Imperiale. In quel luogo leggendario, le cui notti sono spesso rievocate con nostalgia dai protagonisti dell'epoca, contribuì a forgiare il gusto musicale di una generazione. La sua figura, come ricordano molti, possedeva un carisma enorme, al punto da essere considerato da alcuni, tra cui il direttore di Radio Deejay Linus, parte di un vero e proprio pantheon personale. "Gli anni di Mozart e di tutti i personaggi della Baia", ha sottolineato Linus, "sono stati l'inizio di tutto", un periodo fondativo per chiunque sarebbe venuto dopo di loro.
Il suo contributo, tuttavia, non si limitò a essere la colonna sonora di estati indimenticabili. Claudio Rispoli fu infatti uno degli artefici principali dell'introduzione e della diffusione in Italia del genere afro-funky, un vero e proprio tsunami musicale che arricchì i palinsesti delle discoteche con ritmi nuovi e contaminazioni internazionali. Insieme ad altri colleghi storici, alcuni dei quali purtroppo già scomparsi, seppe captare e importare un'onda che avrebbe cambiato il modo di ballare e di ascoltare musica in pista. Questa sua capacità di anticipare e guidare le tendenze, unita alla passione per il mestiere, lo ha reso, nelle parole di un familiare, "il babbo di un'intera generazione di deejay", un maestro per molti che hanno seguito le sue orme.




