Lorenzo Musetti tra problemi fisici e ripartenza sulla terra: il ko con Fils e la difesa di Bertolucci
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Redazione Sport
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La campagna sulla terra rossa di Lorenzo Musetti, nonostante i timidi segnali di ripresa intravisti nel corso dell’ATP 500 di Barcellona, si è bruscamente interrotta nei quarti di finale, dove il francese Arthur Fils ha imposto il proprio ritmo con un secco 6-3, 6. Un risultato, questo, che fotografa un momento di evidente fragilità per il tennista toscano, il quale, reduce da un lungo stop forzato, sta pagando a caro prezzo la mancanza di continuità agonistica e quella fiducia che, nei primi mesi dell’anno, sembrava averlo consacrato definitivamente tra i top player mondiali. Dopo l’exploit di Melbourne, interrotto bruscamente da un infortunio al retto femorale proprio mentre dominava su Novak Djokovic, la macchina Musetti ha inceppato i suoi ingranaggi, arrancando tra i primi turni di Indian Wells e Montecarlo, dove la sua condizione fisica è apparsa ben lontana da quella smagliante degli Australian Open.
L’analisi di un momento no: dalla corsa contro il tempo ai quarti di Barcellona
A Barcellona, in realtà, si erano colti alcuni passi in avanti rispetto al disastroso esordio nel Principato, dove la mancanza di ritmo era risultata imbarazzante. Sulla terra catalana, Musetti ha provato a costruire il suo gioco, trovando però sulla sua strada un avversario, Fils, in uno stato di grazia difficile da arginare per chiunque, figuriamoci per un giocatore ancora alla ricerca delle proprie sensazioni. La sconfitta, insomma, non è di per sé uno scandalo, ma rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme in un calendario che non concede tregua: con gli appuntamenti cruciali di Roma e Parigi all’orizzonte, il numero 5 del mondo sa bene che il tempo per ritrovare la propria identità sulla terra è scaduto, e quel che serve ora sono partite, tantissime partite, per ricostruire quella resistenza mentale che sembra essersi dissolta con il problema fisico accusato in Australia.
Paolo Bertolucci a muso duro: “Inspiegabili le cattiverie”
Nel vortice di critiche che puntualmente sommerge un atleta quando i risultati non arrivano, è intervenuta una voce autorevole del tennis italiano, quella di Paolo Bertolucci. L’ex tennista, noto per le sue analisi pungenti, ha letteralmente scaricato la sua frustrazione contro quelli che definisce i luoghi comuni del tifoso moderno, utilizzando i social network come megafono per una difesa serrata del talento carrarino. “Inspiegabili le cattiverie che si leggono su Lorenzo Musetti per aver perso a Barcellona”, ha tuonato Bertolucci, sottolineando come si possa sostenere un giocatore senza necessariamente denigrarne un altro, specialmente quando il diretto interessato sta ancora smaltendo gli strascichi di un infortunio che ne ha pesantemente condizionato l’avvio di stagione.
Il gesto di sportività e il fantasma del ritiro contro Djokovic
Se da un lato la sconfitta brucia, dall’altro il torneo catalano ha offerto uno spaccato del carattere di Musetti, spesso incompreso a causa delle sue esternazioni colorite. Nel match contro Fils, ad esempio, l’italiano è stato protagonista di un episodio che restituisce un’immagine diametralmente opposta a quella del giocatore maleducato e scorbutico che talvolta gli viene cucita addosso. Durante un punto cruciale del primo set, Musetti ha indicato spontaneamente al giudice di sedia che una risposta del francese, inizialmente giudicata out, era invece buona, dimostrando una correttezza che andrebbe messa sul piatto della bilancia prima di emettere sentenze affrettate.
L’ombra lunga dell’Australia, però, continua a proiettarsi sul presente. A Melbourne, contro un Djokovic irriconoscibile, Musetti era a un passo dalla semifinale Slam: due set a zero, un gioco fluido, una potenza che sembrava aver finalmente domato l’istinto autodistruttivo. Poi, il dolore improvviso alla coscia, la resa al terzo set, e un addio straziante al sogno. Quell’affaticamento muscolare, diagnosticato come uno strappo, lo ha costretto a saltare l’intera tournée sudamericana sulla terra, un’assenza che ha vanificato mesi di preparazione e che spiega, almeno in parte, il passo indietro mostrato nelle ultime uscite. Ora, con la classifica che incombe e i punti da difendere, l’unica strada percorribile è quella del lavoro silenzioso, in attesa che il risponda come nella prima parte del 2026.
Meta Description: Sconfitta per Musetti a Barcellona contro Fils. Il tennista accusa il ritardo di condizione post infortunio. Dura replica di Paolo Bertolucci alle critiche.
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