Atp Barcellona, il vero Musetti non si vede: Fils vola in semifinale
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Redazione Sport
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Non è il Lorenzo Musetti che, solo qualche mese fa, faceva tremare i vertici del ranking mondiale, quello sceso in campo ai quarti dell’Atp 500 di Barcellona. L’azzurro, testa di serie numero 2 e attuale numero 9 del mondo, ha salutato anzitempo il torneo catalano cedendo in due set – 6-3, 6-4 – al francese Arthur Fils, avversario che lo ha letteralmente dominato nei momenti decisivi di ciascun parziale. Una sconfitta, quest’ultima, che porta la firma di un black-out mentale e fisico più volte emerso nelle ultime uscite del carrarino, il quale sembra aver smarrito quella continuità di rendimento che, fino a non molto tempo fa, gli aveva aperto le porte della top 5 e persino prospettato una possibile scalata al numero 3 del circuito.
Un break per set, e l’ispirazione di Fils
Il match, durato un’ora e 16 minuti (un’ora e 17 secondo altri rilevamenti), ha raccontato una storia piuttosto lineare: poche occasioni da una parte e tanta sostanza dall’altra. Arthur Fils, numero 30 del ranking e nona testa di serie del tabellone, ha costruito la vittoria sfruttando un break nel primo set – strappato all’ottavo gioco per poi servire sul 6-3 – e un altro break nel secondo, replicando quasi la stessa identica strategia. Il francese, che sta attraversando un momento di forma eccellente (quarti a Indian Wells, semifinale a Miami e ora questo risultato in Spagna), ha dimostrato di aver definitivamente archiviato il lungo infortunio che lo aveva frenato in passato. Di contro, Musetti non è mai riuscito a imprimere il proprio ritmo alla partita, finendo spesso vittima di scelte timide e di un’imprecisione che lo ha tradito nei punti caldi.
L’azzurro, dal sogno top 3 al passo indietro
Quello che preoccupa, per il 24enne di Carrara, non è tanto l’eliminazione in sé – capitata a molti – quanto il modo in cui è maturata. L’impressione, guardando il suo tennis, è che manchi quella scintilla agonistica capace di ribaltare l’inerzia di un confronto; ne è un esempio il secondo set, dove dopo un avvio equilibrato si è perso progressivamente, concedendo a Fils il break decisivo senza riuscire a costruire una reazione degna di nota. Il percorso del numero 9 del seeding si ferma dunque ai quarti, un risultato che non rispecchia le ambizioni di inizio anno e che lo costringe a rimandare l’appuntamento con la definitiva consacrazione sul rosso. L’unico aspetto positivo, se così si può dire, è che ora potrà concentrare le energie sul Master 1000 di Madrid, dove proverà a ritrovare quel tennis che gli aveva permesso di scalare la classifica con passo da predestinato.
Fils avanti, e ora una semifinale aperta
Dall’altra parte della rete, Arthur Fils continua a macinare risultati importanti: dopo aver eliminato la seconda testa di serie, se la vedrà contro uno tra Norrie e Jodar, con la chiara opportunità di spingersi fino all’atto conclusivo del torneo. La sua partita contro Musetti è stata un capolavoro di efficacia: pochi fronzoli, tanta sostanza nei momenti che contano e una gestione dei turni di battuta quasi impeccabile. Per l’azzurro, invece, resta l’amarezza per un’occasione persa – nonché la necessità di fare presto chiarezza dentro se stesso – perché un giocatore del suo talento non può permettere di uscire di scena in silenzio, senza mai aver davvero lottato per ribaltare il pronostico. Il rosso di Barcellona, insomma, ha restituito l’immagine di un Musetti lontano parente di quello che tutti avevano imparato ad ammirare.
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