Palagi sulla coreografia anti-Juve: "Fa parte della città, esagerato minacciare il tribunale"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dimitri Palagi, consigliere comunale di Firenze per Sinistra Progetto Comune, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola durante la trasmissione "C'è Polemica", affrontando il tema della coreografia realizzata dalla Curva Ferrovia in occasione della partita Fiorentina-Juventus. "Io da piccolo avevo una maglietta, non vi dirò la scritta, ma con cose sopra poco eleganti, seppur senza mancare di rispetto a nessuno", ha raccontato, sottolineando come, nell’ambito sportivo, frasi o gesti che possano apparire offensivi siano spesso legati a un contesto specifico. "Nello sport si sentono cose che, se tolte da quel contesto, potrebbero sembrare inaccettabili", ha aggiunto, smorzando le polemiche sulla coreografia che ha fatto discutere.

La scritta “Juve m...”, esposta dai tifosi viola durante la partita vinta per 3-0 contro i bianconeri, ha infatti scatenato reazioni contrastanti. C’è chi, come Palagi, la interpreta come un’espressione della rivalità sportiva, tipica del tifo da stadio, e chi invece la condanna senza mezzi termini, arrivando a minacciare azioni legali. Il consigliere comunale, tuttavia, ha definito "esagerato" il ricorso al tribunale, sostenendo che simili manifestazioni fanno ormai parte del folklore cittadino e del calcio stesso.

Non è mancato, tra l’altro, un gesto simbolico da parte di Celeste Pin, altro ospite di Radio FirenzeViola, che durante la trasmissione "Garrisca al Vento" ha commentato la vittoria della Fiorentina con toni entusiastici. "Dopo la partita ho postato tre pere sui social, un riferimento al lontano 4-2 quando Pepito Rossi segnò una tripletta", ha detto, aggiungendo: "Quando succedono cose così, fatemi star bene". Pin ha persino ironizzato sulla possibilità di contribuire economicamente a future coreografie: "Se i tifosi fanno una colletta, io metto 100 euro".

La vittoria della Fiorentina, che ha regalato ai tifosi un trionfo inaspettato contro una Juventus in difficoltà, ha riacceso i riflettori non solo sul campo ma anche sugli spalti. La coreografia, che ha riportato alla memoria episodi simili del passato, come il derby Bologna-Modena di 23 anni fa, è diventata il fulcro di un dibattito che divide tra chi la considera un’innocua presa in giro e chi vi vede un’offesa inaccettabile.

Intanto, la Juventus, sconfitta e sotto pressione, ha scelto di mantenere Thiago Motta alla guida tecnica, una decisione che sembra dettata più dalla necessità di stabilità che da una reale fiducia nel progetto. Sul fronte viola, invece, la vittoria ha riacceso l’entusiasmo, con i tifosi che, attraverso gesti come la coreografia, hanno voluto ribadire il loro legame con la squadra e la città.

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