Gt7, l’update 1.70 è servito: Hypercar da 3 milioni per gli appassionati
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’appuntamento con la leggendaria 24 Ore di Le Mans, ormai imminente, ha spinto Polyphony Digital a sincronizzare gli orologi del proprio simulatore con quelli del circuito della Sarthe. L’aggiornamento gratuito alla versione 1.70, disponibile dall’11 giugno, si presenta come un vero e proprio concentrato di adrenalina, portando in dote quattro dei prototipi più temuti del mondiale endurance, oltre a un’inedita safety car destinata a scandire il ritmo anche nella dimensione virtuale.
I bolidi della nuova generazione costano un capitale virtuale
Entriamo nel vivo del garage. Le novità più attese sono senza dubbio i quattro hypercar che attualmente dominano le scene del WEC; stiamo parlando della Ferrari 499P (modello 2023), della Porsche 963 (2024), della Peugeot 9X8 (2025) e della BMW M Hybrid V8 (2025). Per averle tutte nella propria collezione, però, bisognerà mettere in conto una spesa virtuale piuttosto elevata, visto che ciascuno di questi gioielli tecnologici costa esattamente 3 milioni di crediti.
Se a questi aggiungiamo la Porsche 911 Turbo S (992) nella sua versione safety car, che si assesta sui 380 mila crediti, l’esborso totale sfiora i 12 milioni e mezzo, una cifra che costringerà i giocatori a macinare chilometri su chilometri nelle gare endurance per potersi permettere l’intero pacchetto.
La genesi dell'aggiornamento e i nuovi contenuti
L’esistenza di questo update, peraltro, non era un segreto per i fan più attenti. Polyphony Digital aveva già mostrato le carte in occasione del Gran Turismo World Series 2026, tenutosi a Milano, dove gli spettatori avevano potuto gustare un assaggio della nuova parata di auto. Tuttavia, l’update 1.70 non si limita ad ampliare il parco macchine. Il fine settimana francese (quello reale, si intende) ha fatto da sfondo a un intervento più corposo che include nuove sfide su tracciati iconici come Watkins Glen e la versione “rovesciata” dell’Eiger Nordwand.
A completare l’opera arriva anche un Extra Menu per il GT Café, dedicato ai prototipi ibridi, che richiede un livello da collezionisti piuttosto alto (livello 64) per essere sbloccato.
L’attenzione maniacale per il dettaglio
Ciò che rende questa aggiunta così rilevante per gli appassionati di motori è l’attenzione quasi ossessiva per i dettagli, una cifra stilistica che lo studio giapponese non ha mai smesso di coltivare. Non si tratta semplicemente di modelli digitali statici: la fisica di vetture ibride come la Peugeot 9X8 (quella famosa per aver abolito l’alettone posteriore) richiede una ricalibrazione completa della logica di guida, dalla gestione della trazione alla frenata rigenerativa.
In un panorama videoludico dove spesso si preferisce la quantità alla qualità, la scelta di Polyphony di cesellare singoli modelli con questa minuzia rappresenta una chiara dichiarazione d’intenti: qui si punta tutto sull’immersività.




